Archivi autore: Valentina Taccini

Sintomi agopuntura con 5 elementi

I sintomi in Agopuntura

In agopuntura i sintomi possono ricondursi ad un difetto energetico o ad un eccesso energetico. In linea generale si tendono a riconoscere i Sintomi agopuntura con 5 elementisintomi da eccesso energetico perchè si manifestano con dolore, ipertermia e ipersensibilità della parte interessata, mentre le parti colpite da difetto energetico non provocano nè dolore nè ipertermia.

I sintomi da eccesso energetico sono Yang, in genere acuti e correlati a traumi fisici. Nella patologie croniche i sintomi da eccesso energetico sono secondari.

I sintomi da deficit energetico sono Yin, collegati di solito a patologie croniche ed ipofunzionalità.


I sintomi si manifestano in una sequenza governata dal clclo di Ko o di Sheng (vedi articolo precedente), quindi per individuare lo squilibrio energetico è necessario individuare il processo predisponente.

I sintomi dell’agopuntura vengono definiti in modo diverso dalla medicina tradizionale, vengono definiti sintomi “umidi”, “asciutti”, “secchi”, “da vento”, “da calore”, “freddi”, ecc.

In particolare:

  • Vento è collegato all’elemento Legno. I sintomi variano di intensità e posizione. Troppo vento danneggia Fegato e Vescica Biliare.
  • Freddo è collegato ad Acqua. I sintomi da freddo sono tremori, mucose e pelle inscurite, sudore freddo, ridotta temperatura corporea e circolazione sanguigna, assenza di sete. Troppo freddo danneggia Reni e Vescica Urinaria.
  • Calore si ricollega a Fuoco. I sintomi da calore sono sudore caldo, sete, innalzamento della temperatura, arrossamento della pelle. Troppo calore danneggia Cuore, Perineo, Intestino Tenue, Triplice Riscaldatore (equilibrio ormonale)
  • Umidità è collegata a Terra. I sintomi da umidità sono edemi, gonfiori, ristagno di liquidi, distacco di una parte del corpo dal suo intero (una crosta). Troppa umidità danneggia Milza e Stomaco.
  • Aridità si collega a Metallo. I sintomi da aridità sono secchezza, come pelle dura, forfora, mucose e vie respiratorie indebolite. Troppa aridità dannneggia Polmoni e Intestino Crasso.

I sintomi possono localizzarsi in base ai meridiani o ai microcosmi del corpo. Nel caso dei meridiani vi è corrispondenza tra localizzazione del sintomo e meridiano, tra organo e processo in disequilibrio. Secondo i microcosmi del corpo ogni malattia dell’organismo si riflette in diverse parti del corpo che rappresentano la zona lesa nel singolo microcosmo locale.

Dott.ssa Valentina Taccini

Gatto che riceve Reiki

Reiki per gatti

I gatti hanno una natura indipendente e accettano Reiki a modo loro. Per guadagnarsi la fiducia del gatto è necessario “chiedergli” di accettare il Gatto che riceve Reikitrattamento Reiki quanto ne necessita e mantenersi all’inizio ad una certa distanza. Questo dà la sensazione al gatto di non essere obbligato a ricevere il trattamento, di andarsene quando vuole o di avvicinarsi per mettersi più a suo agio.


Iniziando a donare Reiki, il gatto percepisce immediatamente l’energia e si avvicina per capire di cosa si tratta, annusando le mani o guardando l’operatore Reiki incuriosito con insistenza negli occhi. Il modo in cui il gatto manifesta di accettare il trattamento è molto variabile sia tra i singoli soggetti, sia da un trattamento all’altro. Alcuni si posizionano nel posto che più piace loro, oppure saltano in grembo facendo le fusa, altri camminano per la stanza, alcuni semplicemente rimangono dove si trovano, spesso addormentandosi. Nel caso in cui il gatto si avvicini per farsi toccare, si pone una mano su di lui, si osservano le sue reazioni e dopo si pone anche l’altra mano. Di solito al gatto piace avere le mani su entrambi i lati del corpo, oppure una sul petto e una sul dorso, o sulla testa e sul dorso. Talvolta, in caso di problemi specifici è il gatto stesso che posiziona la parte da trattare nelle mani dell’operatore Reiki.

I trattamenti Reiki possono essere donati anche a più gatti contemporaneamente, ad esempio all’interno di un gattile.

Quando è il momento di terminare il trattamento il gatto lo fa notare in diversi modi: svegliandosi, se si era addormentato, stirandosi, alzandosi e andandosene, a volte continua a dormire a lungo, quindi sta a noi “sentire” quando il trattamento è giunto al termine. Talvolta, alla fine del trattamento il gatto ringrazia l’operatore leccandolo, il trattamento termina sempre ringraziando Reiki per averci usato come canale di Energia.

Dott.ssa Valentina Taccini

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Sharon Willoughby-Blake chiropratica veterinaria

Sharon Willoughby-Blake, fondatrice della prima scuola chiropratica veterinaria

Omaggio alla Dottoressa Sharon Willoughby-Blake, fondatrice della prima scuola chiropratica veterinaria

Nata nel 1946 in Michigan, la dott.sa Sharon è stata il più grande contributo alla storia della chiropratica veterinaria e all’istituzione delle scuole Sharon Willoughby-Blake chiropratica veterinariaspecialistiche di questo settore. E’ venuta a mancare nel 2010.

La dott.sa Sharon si laureò nel 1970 in medicina veterinaria all’università del Michigan, dopodichè iniziò la sua


professione utilizzando varie tecniche, costantemente alla ricerca di nuovi efficaci metodi di trattamento. La passione per la chiropratica ebbe inizio quando sottopose alcuni suoi pazienti animali con problemi seri, a trattamenti di chiropratici umani, ottenendo notevoli miglioramenti. Fu talmente stupita dai risultati ottenuti con la chiropratica e, allo stesso tempo, amareggiata dalla carenza di nozioni acquisite con la laurea in veterinaria, che decise di trasferirsi col figlio nell’Illinois per frequentare la scuola di chiropratica di Palmer in Iowa. Lei ritenne che se gli animali potessero beneficiare così tanto del trattamento chiropratico, lei doveva impararlo! Nel 1986 ricevette il diploma di chiropratico alla scuola di Palmer e divenne subito un membro dell’accademia e veterinario chiropratico in Port Byron. Sempre nel 1986 tenne un congresso in Georgia dove chiropratici, veterinari ed osteopati si riunirono per condividere le loro esperienze in campo veterinario. Il successo fu talmente grande che si presentò la necessità che qualcuno desse inizio alla formazione, in via formale, di chiropratici veterinari. Questo non avvenne per diversi anni a causa dei vari impegni che ognuno aveva e che non lasciavano loro il tempo per dare l’avvio della scuola.

Poiché la chiropratica veterinaria non era considerata medicina veterinaria, la dott.sa Sharon decise di rinunciare alla pratica veterinaria tradizionale per dedicarsi soltanto alla chiropratica veterinaria, riferendo i suoi pazienti a veterinari tradizionali nel caso di necessità. Non acquisì neppure il riconoscimento della propria laurea in medicina veterinaria in Iowa, preferendo operare come chiropratico sugli animali. Questo ebbe una notevole risonanza in America e fu il primo passo di una rivoluzione la cui guerra è ancora in corso.

La chiropratica sugli animali era nuova, la dott.sa Sharon stava ottenendo risultati strepitosi e questo iniziò a preoccupare il campo veterinario. Chi era questa donna così determinata con notevoli facoltà che non era riconosciuta come medico veterinario? Iniziò una battaglia di 10 anni con la Divisione della Regolazione Professionale dell’Illinois, che si concluse con la revoca della licenza di chiropratico alla dott.sa Sharon! La dott.sa Sharon non si lasciò abbattere, rifiutandosi ancora di farsi riconoscere la laurea in veterinaria, e lo fece esclusivamente per amore degli animali.

La dott.sa Sharon scrisse: «Il mio scopo è dare sollievo al dolore degli animali tramite la chiropratica. Le necessità ed i desideri dei singoli studenti, insegnanti o professionisti sono sempre secondari a questo».

Fu così che dette inizio alla scuola di chiropratica veterinaria. Perché? Scrisse: «La mia speranza è che tutti gli individui che si occupano della salute degli animali facciano tutto il possibile per arricchire le loro conoscenze in modo da acquisire le migliori cure per gli animali. Promuoverò gli standard più elevati della chiropratica veterinaria offrendo la migliore preparazione possibile. Cercherò di diventare un modello e prototipo di educazione alla chiropratica veterinaria». E così fece.

http://www.avcadoctors.com/founder.htm

Nel 1987 la dott.sa Sharon riunì alcuni amici e dette vita alla Fondazione Options for Animals . Nel 1989 questo gruppo crebbe e fu fondata la American Veterinary Chiropractic Association (AVCA). Attualmente la Fondazione Options for Animals in Wellsville, rimane il punto di riferimento per l’educazione dei chiropratici veterinari ed ha due affiliati in Europa, in Germania e Inghilterra (IVCA e IAVC) dove vengono certificati circa 175 veterinari chiropratici all’anno. Ci sono altre 4 scuole nel mondo basate sulla scuola Options e certificano circa 90 veterinari chiropratici all’anno.

La dott.sa Sharon ha sacrificato 10 anni della propria vita per portare avanti il suo progetto, rimanendo fedele ai propri principi, che ha descritto nello Statuto della Missione di Options for Animals e AVCA.

1-       Il nostro scopo principale è dare sollievo al dolore e alle sofferenze degli animali tramite la chiropratica.

2-       Abbiamo la responsabilità di portare avanti la chiropratica come metodo di cura per gli animali nel mondo intero.

3-       Creeremo una nuova professione per la salute degli animali dall’unione della pratica veterinaria e della chiropratica.

4-       Speriamo di incoraggiare l’interazione tra le professioni veterinarie e chiropratiche in un mutuo rispetto per uno scopo comune. Questo scopo è la salute dei nostri pazienti animali.

5-       Realizzeremo questo insegnando le tecniche basate sull’amore, lo spirito della scoperta e un impegno da assolvere.

6-       Sopporteremo gli oneri dei pionieri, cosicché il percorso sarà chiaro e dritto per chi ci seguirà.

7-       Sappiamo che le fondazioni che creiamo influenzeranno la chiropratica animale per le generazioni di animali e umani a venire.

8-       Sappiamo che il nostro tempo qui è breve, ma la verità ultima in chiropratica è universale, duratura e significativa.

«Noi cerchiamo di diminuire l’impatto della politica di parte basata sull’egoismo umano e politico, l’interesse che si traduce in incomprensioni, pregiudizi e piccoli conflitti. Sappiamo che le basi che creiamo influenzeranno la chiropratica animale per le generazioni animali e umane a venire.

Sappiamo che cambieremo le vite: dei nostri pazienti animali che riceveranno i benefici della chiropratica, la vita degli studenti che acquisiranno nuovi concetti di salute, la vita dei docenti e amministratori dell’AVCA nel compiere la loro missione.

Sappiamo che la crescita umana non è facile, ma c’impegneremo per ottenere questi cambiamenti con una coscienza basata sull’amore e la dolcezza.

Incoraggeremo i nostri studenti a divenire allievi della formazione permanente attraverso l’esplorazione chiropratica animale con una mente critica ed aperta.

I nostri studenti saranno incoraggiati ad essere creativi nello sviluppo di nuove tecniche di chiropratica, ad ampliare le conoscenze esistenti attraverso la ricerca, e a condividere le loro scoperte con il mondo.

Noi incoraggiamo i nostri studenti a sviluppare legami inter-professionali in modo che la chiropratica animale diventi una vera professione in cui le persone lavorino insieme nel rispetto e nel sostegno reciproco.

Siamo impegnati a promuovere la ricerca scientifica sui meccanismi della chiropratica.

Siamo disposti a cambiare e rivalutare le nostre teorie e le tecniche con le nuove informazioni, per onorare le nostre osservazioni personali, le attuali conoscenze, e le tecniche che hanno già migliorato la vita degli animali.

Siamo consapevoli che la chiropratica veterinaria può migliorare la qualità di vita degli animali e dei loro custodi umani.

C’impegniamo ad insegnare a questi custodi le modalità d’assistenza dei loro animali. Ci rendiamo conto che queste persone meritano di conoscere le varie possibilità per ottenere la salute animale, per comprenderne i vantaggi e per effettuare scelte consapevoli per la salute dei propri animali.

Faremo in modo che questi custodi abbiano accesso alle cure di chiropratica animale mediante l’insegnamento a veterinari e chiropratici che potranno fornire questo servizio.

Sharon Willoughby-Blake chiropratica veterinaria cavalloUseremo i soldi scambiati per i nostri servizi per migliorare le strutture e le risorse educative. Meritiamo di essere rimborsati adeguatamente come insegnanti e amministratori per le innumerevoli ore che abbiamo dedicato alla nostra missione e obiettivi. Lo scambio monetario è il simbolo d’impegno dei nostri studenti di chiropratica animale.

Abbiamo la visione che la chiropratica animale acquisisca un posto nel sistema sanitario degli animali.C’impegniamo a studiare, a dedicarci alla ricerca, per insegnare e scrivere, in modo da ispirare chiropratici animali futuri.

Siamo consapevoli che il nostro tempo qui è breve, ma la verità ultima in chiropratica è universale, duratura e significativa».

http://www.avcadoctors.com/founder.htm

Gelosia Cane Fiori di Bach

Gelosia del cane trattata coi Fiori di Bach

Bruna è una cagnolina Breton bianca e nera dolcissima, che è arrivata da noi quando aveva 1 anno e già avevamo Nedo, anche lui Breton, bianco e arancio. E’ sempre stata una cagnolina timida, che aveva timore di farsi toccare inizialmente, dopo ha preso molta confidenza ed è diventata affettuosa e disinvolta.


Gelosia Cane Fiori di BachNedo

Bruna ha sempre avuto, però, una punta di gelosia per Nedo, questo lo dimostrava facendo le buche in giardino, cercando di attirare sempre la nostra attenzione quando facevamo i complimenti a Nedo, mettendo la sua testa sotto alle nostre mani togliendoci quella del compagno, inoltre gli dava delle “zampate” quando lui si avvicinava mentre noi stavamo coccolando lei.

Nedo è venuto a mancare poco tempo fa, per 2 giorni Bruna è stata un po’ triste, poi, sommersa dalle nostre coccole, si è subito ripresa e adattata alla nuova situazione, dove lei era la Regina adorata.

Il vuoto che ha lasciato Nedo in noi era troppo grande e abbiamo deciso di prendere un altro cucciolo di 6 mesi, Breton bianco e arancio, Leo.Gelosia Cane Fiori di Bach

Pensando al trauma che doveva affrontare Bruna nel passare dalla nostra Unica cagnolina a compagna di Leo, con cui spartirsi le coccole, e visti le precedenti manifestazioni di gelosia con Nedo,ho deciso di provare a prevenire il suo stato di gelosia.

Una settimana prima dell’arrivo di Leo ho iniziato a somministrare a Bruna i Fiori di Bach in questa associazione: Holly + Chicory, 2 gocce + 2 gocce in 30 ml di acqua senza brandy, per 4 volte al giorno.

Holly, Agrifoglio è il rimedio per cani gelosi, per gli animali che sono scontenti del trattamento che ricevono dal proprietario, e che sono anche vendicativi, che fanno pagare al proprietario (Bruna con le buche…) una qualche ingiustizia, che secondo loro avrebbero subito.

Chicory è indicato per soggetti molto possessivi, che vogliono stare sempre vicini a chi amano e prendersene cura, emettono lamenti per richiedere attenzioni ed il loro essere possessivi può portarli ad essere aggressivi e dominatori (le zampate della Bruna a Nedo, il suo intrufolarsi al posto suo).

L’associazione dei 2 Fiori è molto utile quando c’è gelosia soprattutto per l’arrivo di un bambino o di un nuovo animale, quindi la mia decisione è ricaduta su questi 2 Fiori in associazione.

Dpo una settimana dall’arrivo di Leo, Bruna, per quanto non sia al settimo cielo, lo tollera e lo ha tollerato fin da subito molto bene, si è anche sacrificata a stare una mezza giornata con lui, senza un lamento, rinchiusa in un recinto, anzichè in giardino, in attesa che Leo impari a non scappare dal cancello. Quando mangiano ognuno mangia nella sua ciotola, rispettando quella dell’altro, quando giochiamo con Leo, Bruna si limita a guardarci senza intromettersi. Ora stanno già sul tappeto di casa vicini vicini Risatona Efficacia dei Fiori di Bach nel cane

Insomma sono molto soddisfatta di questa reazione di Bruna e ricordo a tutti che i Fiori di Bach non hanno controindicazioni e che possono risolvere delle situazioni fastidiose in tutta sicurezza.

Quindi, se ritenete di avere un caso da trattare coi Firoi, provate senza scrupoli!

Dott.ssa Valentina Taccini

Fisioterapia Veterinaria Pisa

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Cincilla Fiori di Bach

Un caso di cincillà trattato con Fiori di Bach

Cincilla Fiori di Bach

Un mio amico, Daniele, ha una cincillà, Frulli, a cui è stato amputato un pezzo di coda a causa di un’infezione. Da tre mesi Frulli si morde il moncone di coda che le è rimasto, mantenedo aperta la ferita e costringendo Daniele a fasciare ciò che resta della coda per evitare che Frulli si crei altre lesioni e che si infetti.


Questo problema fisico si ripercuote anche sul comportamento di Frulli con gli altri cincillà, perchè quando viene messa insieme a loro, ad un minimo contatto con altri compagni, si irrita e si arrabbia spruzzando loro la pipì addosso.

Ultimamente a causa del suo dolore era stata tenuta separata dagli altri compagni, questo le aveva provocato tristezza e depressione, con perdita dell’appetito e rifiuto di coccole anche da parte di Daniele.

La diagnosi è iperestesia da amputazione, cioè la presenza di dolore di origine nervoso sul moncone della coda. Per evitare l’eutanasia, il trattamento che abbiamo intrapreso è stato dapprima il Reiki e dopo i Fiori di Bach. Dopo i primi trattamenti di Reiki, Frulli ha avuto dei cambiamenti, ha iniziato a mangiare con appetito e a lasciarsi coccolare da Daniele molto volentieri. Ancora non è stato possibile reintrodurla coi compagni perchè il moncone di coda è ancora molto sensibile.

Il trattamento prescritto coi Fiori di Bach è stato: White Chestnut – Ippocastano, indicato per le fissazioni della mente, per riattivare la circolazione delle idee, per riaprire un circuito ostruito. In veterinaria viene usato in quelli stati mentali che causano comportamenti ripetitivi ossessivi, come in questo caso sta facendo Frulli nei confronti del moncone della sua coda. A questo Fiore è stato abbinato Star of Bethlem – Stella di betlemme, che porta conforto in caso di traumi fisici e psichici, come in questo caso è stata l’amputazione di una parte di coda per Frulli. Questo Fiore serve anche a far ritrovare sicurezza all’animale che presenta instabilità emozionale. La preparazione prevede 2 gocce di ciascun Fiore in 30 ml di acqua senza brandy.

Ai Fiori ho abbinato Arnica 30 CH, un prodotto omeopatico, indicato nei casi di traumi e loro conseguenze, adatto a ferite, interventi, sofferenze anche passate che hanno lasciato un segno. Il rimedio agisce a livello muscolare e nervoso.

La posologia dei rimedi è: 4 gocce di Fiori per 4 volte al giorno, 8-10 gocce al giorno di Arnica 30 CH distribuite nella giornata.

Per Frulli ho indicato di mettere sia i Fiori che l’Arnica nell’acqua che beve in un giorno.

Il trattamento previsto è di un mese, è appena iniziato, ora vedremo cosa succede!

Aggiornamento dopo 12 gg di trattamento, Daniele riferisce: “Frulli va decisamente meglio! Addirittura ora sta vicino ad altri cincillà, ancora in gabbie saparate, ma è un bel successo!”

Dott.ssa Valentina Taccini

posologia omeopatia animali

Potenze e posologia dei prodotti omeopatici

posologia omeopatia animaliLa potenza del prodotto omeopatico si misura in CH, cioè in centesimali hahnemanniane. La potenza è importante perché da questa dipende l’efficacia di un rimedio e la sua azione, ad esempio Hepar Sulphur a basse potenze apre gli ascessi, ad alte, li fa riassorbire.

Le potenze a cui vengono utilizzati i prodotti omeopatici, sono:


  • 5 CH. Si usa quando i sintomi coinvolgono il piano fisico, non quello psicologico-emozionale. In casi di patologie lievi e di breve durata, come un raffreddore o un’influenza.
  • 9 CH, 15 CH. Si usa in caso di patologie fisiche tra l’acuto ed il cronico, con lieve coinvolgimento psicologico-emozionale e comportamentale.
  • 30 CH. Potenza usata per trattare casi fisici e psichici, soprattutto cronici.
  • 200 CH. Si utilizza quando il coinvolgimento psicologico-comportamentale è notevole (stress emotivi, traumi, aggressività, ecc). Viene usata anche per fissare e stabilizzare un rimedio somministrato in precedenza a potenze più basse o in prevenzione di malattie stagionali. E’ indicata nei soggetti con squilibri fisici, mentali e comportamentali evidenti.
  • 1000 CH. Potenza usata nei casi di disturbi psicologici marcati. Quando il soggetto risponde poco ad una potenza più bassa, la potenza 1000 CH può aumentare l’effetto terapeutico. Viene usata anche per proseguire la terapia e stabilizzarla dopo la remissione dei sintomi.

Dosi e modalità di somministrazione

La dose dei rimedi omeopatici varia da 2-10 granuli a seconda della taglia degli animali. I granuli non devono essere toccati con le dita, quindi se non è possibile farli ingerire all’animale senza toccarli, vanno sciolti in un po’ d’acqua naturale e spruzzati in bocca in momenti diversi della giornata. La quantità di acqua non è importante perché il messaggio è di tipo energetico, non materiale. Lo stesso principio vale se il rimedio è in gocce.

Altri modi di somministrazione sono: spruzzare il prodotto nell’acqua che l’animale beve nell’arco di una giornata, spruzzarlo sul cibo, bagnare le zampe dell’animale e aspettare che si lecchi.

Nei casi acuti il rimedio deve essere somministrato a distanza di 2-3 ore, per valutare la reazione del soggetto e quindi l’idoneità del rimedio, comunque almeno 4-5 somministrazioni giornaliere.

Nei casi cronici si somministrano 2-3 granuli 1-2 volte al giorno, siano essi interi o sciolti in acqua come spiegato precedentemente.

Nei casi estremamente cronici si prosegue la terapia per diverse settimane.

A scopo preventivo di patologie periodiche possono essere fatte 2 somministrazioni nello stesso giorno 1 volta a settimana per 4-6 settimane con potenze 30 CH o 200 CH.

Nelle alterazioni acute dell’umore e del comportamento, per traumi recenti o shock o stati di tensione, si usa una potenza medio-alta ogni 2-3 ore fino al miglioramento dei sintomi.

La posologia dei rimedi omeopatici è molto flessibile, possono essere abbinati rimedi omeopatici tra loro o gemmoterapici o floriterapici. L’importante è che il rimedio ricalchi il più possibile il quadro clinico sul piano fisico e psichico del soggetto.

Dott.ssa Valentina Taccini

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Cane con stampelle

Fisioterapia Veterinaria – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

La Fisioterapia si rivolge ai soggetti affetti da patologie ortopediche e neurologiche che necessitano di trattamenti riabilitativi per accelerare i processi di guarigione ed il ritorno alla normale attività. Inoltre si rivolge a tutti i soggetti atleti a scopo preventivo e per migliorarne la prestazione sportiva.

Terapie manuali

  • mobilizzazione articolare a scopo riabilitativo funzionale
  • stretching
  • massaggio (decontratturante o tonificante)
  • ginnastica funzionale (attiva, assistita, passiva)
  • chiropratica: correzione degli squilibri della colonna, del bacino e degli arti per mezzo di manipolazioni manuali specifiche.

Tutte queste manualità sono fondamentali per il recupero dei pazienti sia neurologici che ortopedici.

Magnetoterapia

Accelera i processi riparativi, ha effetto antinfiammatorio, analgesico e biostimolante sui tessuti. Viene usata nei problemi infiammatori acuti e cronici, nel trattamento delle lesioni tendinee e muscolari, nelle patologie ossee, nella fase post operatoria.

Ultrasuoni

L’applicazione degli ultrasuoni determina un micromassaggio ed un effetto termico sui tessuti superficiali e profondi. Accelera il processo di guarigione negli eventi traumatici e allevia le problematiche croniche.

Le principali applicazioni riguardano le patologie dei tendini, dei muscoli e delle articolazioni.Cane con stampelle

Elettrostimolazione

Indicata per la gestione dei pazienti ortopedici e neurologici, per il trattamento del dolore nei processi acuti e cronici, per il potenziamento muscolare in casi di atrofia,

per la stimolazione neuromuscolare, per risolvere contratture muscolari.

Nuoto

Il nuoto viene indicato nella riabilitazione motoria nei pazienti ortopedici o neurologici, ma anche per l’allenamento sportivo ed il fitness.

Il nuoto è un esercizio che scioglie e allo stesso tempo sviluppa la muscolatura, evitando il carico a livello articolare.

Le articolazioni risultano più estensibili ed elastiche, la capacità polmonare aumenta, il circolo sanguigno migliora, viene stimolata l’attività intestinale e l’animale trae dal nuoto anche un beneficio psicologico per l’effetto miorilassante che determina.

Il protocollo di fisioterapia viene sempre stabilito dal Medico Veterinario Fisioterapista in collaborazione col Medico Veterinario curante o chirurgo dell’animale. Anche il decorso clinico viene monitorato in cooperazione, soprattutto quando risultano necessari controlli ecografici, radiografici o di qualsiasi altra natura.

Dott.ssa Valentina Taccini

Fisioterapia Veterinaria Pisa
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Chakra del cavallo

Reiki

Il termine Reiki è composto da due parole, Rei, che significa Energia Universale, l’Energia che anima tutto il mondo vivente ed è fonte del Ki. Ki, che è l’energia di ogni singolo individuo (animali, persone, piante), la sua forza vitale, che è parte del Rei.

Questo concetto di energia è proprio di varie culture, per i Cinesi è il Qi, per gli Indù il Prana, per gli Ebrei Ruach e così via.

Reiki è un metodo di guarigione naturale diffuso in tutto il mondo, che non appartiene a nessuna religione in particolare, poiché si tratta di Amore Universale.

Le origini del Reiki risalgono al 1922, a Mikao Usui, persona di grande cultura ed esperienza, che lasciò il suo lavoro di commerciante e di pubbliche relazioni, per intraprendere il cammino della spiritualità. Usui dapprima divenne monaco viandante poi, nel 1914, divenne monaco laico Tendai. Un giorno decise di ritirarsi sul sacro monte Kurama per meditare e digiunare, lì stette per 21 giorni, fino a quando cioè, si accorse di aver in sé l’Energia Universale e di aver ricevuto la capacità di trasmetterla.

Nacque in questo modo il metodo Reiki, che Usui sperimentò prima su di sé, poi sui suoi familiari ed amici. Tramite questa pratica osservò che i processi di guarigione acceleravano notevolmente e venivano risolti molti disturbi sia fisici che psichici, con notevole beneficio spirituale. Decise così di rendere questo metodo pubblico e di insegnarlo.

Nel 1922 a Harajuku, Aoyama, Tokyo, Mikao Usui aprì a questo scopo una clinica in cui condusse insieme a dei collaboratori molte sessioni di guarigione e tenne seminari per l’apprendimento dei vari livelli in cui aveva suddiviso didatticamente il metodo Reiki. Ad aprile del 1922 diede vita all’Organizzazione del Metodo Reiki di Usui chiamato Usui Reiki Ryoho Gakkai di cui fu anche il primo presidente.

Mikao Usui diventò rapidamente noto grazie ai risultati di guarigione ottenuti e, per i suoi indubbi merit,i il governo gli conferì l’onorificenza Kun San To. Morì a 61 anni, nel 1926.

I principi di Reiki

  • Solo per oggi non ti preoccupare.
  • Solo per oggi non ti arrabbiare.
  • Onora i tuoi genitori, i maestri e gli anziani.
  • Guadagna da vivere onestamente.
  • Mostra gratitudine a tutti gli esseri viventi.

Secondo il principio Reiki, ogni persona (e animale) può ripristinare il contatto con l’Energia Vitale Universale che fa parte dell’esistenza di ogni essere vivente, ma di cui abbiamo perso coscienza. Questa riattivazione del contatto avviene tramite “l’armonizzazione” al Reiki, procedimento in cui il Master Reiki riapre l’accesso a questa fonte di vita, per consentire a chi lo riceve di ritrovare una rinnovata possibilità di poter “essere nel cuore”, di poter “sentire col cuore” e di poter “camminare su sentieri con un cuore”.

Il Reiki è accessibile a chiunque lo desideri ricevere, a tutti coloro che intendono crescere spiritualmente e assumersi la responsabilità della loro vita! Ognuno può diventare tramite di Reiki, cioè canale attivo, senza alcuna controindicazione, né limiti di alcun genere.

Reiki aiuta chi lo riceve e lo pratica, a raggiungere uno stato di equilibrio ed armonia, consentendogli di rendere luminoso il proprio cammino su questa Terra.

Reiki consente di essere canale dell’Energia Vitale Universale, per sollecitare processi di guarigione psichici e fisici, riportare benessere ed equilibrio energetico a sé stessi e agli altri esseri viventi (persone, animali, piante, Terra) dove questo è stato turbato.

Reiki usato negli animali è molto efficace. Gli animali non sono in grado di essere ingannevoli, meschini, infedeli o crudeli. Il rapporto comunicativo tra l’uomo e l’animale è sincero e autentico e chi conosce questo tipo di rapporto con gli animali conosce anche i benefici che questo apporta a livello emotivo. Il rapporto che spesso si crea tra noi e gli animali ci dà una sensazione di gioia e purezza difficilmente riscontrabile in un rapporto umano, proprio per l’incapacità degli animali di tradire la nostra fiducia o di mancarci di riconoscenza e per la sincerità del sentimento e il darsi in modo totale che manifestano verso di noi. Il legame che si viene a creare si può chiamare tranquillamente Amore perché diventa un rapporto di pura fiducia e completo senso di appartenenza reciproco.

Grazie all’autenticità degli animali, la loro risposta alle medicine olistiche è maggiore rispetto a quella dell’uomo, poiché non interpongono pregiudizi e vengono sottoposti alle terapie con la loro purezza di animo incontaminata.

Nel trattamento Reiki, così come in tutti i trattamenti olistici vanno rispettate sempre e comunque le diagnosi e le terapie veterinarie tradizionali.

Nel trattamento Reiki dobbiamo sempre chiedere, prima di iniziare, l’accettazione del trattamento da parte dell’animale, per rispettare la sua libertà di scelta. I modi in cui l’animale mostra di accettare il trattamento sono l’avvicinarsi a noi, rimanere fermo in attesa, leccare le nostre mani o annusarci. Un chiaro rifiuto è l’allontanamento e segni di fastidio come cenni di mordere, ringhiare, girarsi col posteriore nel cavallo.

Gli animali percepiscono chiaramente l’Energia che viene fatta fluire verso di loro e spesso si rilassano fino ad addormentarsi durante i trattamenti.

Reiki lavora sui disturbi del corpo, dello spirito e dell’anima, quindi è utile anche in quei soggetti che sono stati maltrattati, nei cani dei canili, negli animali degli zoo o eccessivamente sfruttati, a cui è stata tolta la loro dignità. Questi animali sono spesso sfiduciati nell’uomo per cui il contatto con loro richiede maggiore delicatezza e sensibilità, una volta che hanno capito le nostre intenzioni e percepito l’Energia, saranno ben contenti di interagire con noi.

Il trattamento negli animali può essere fatto in due modi: ponendo le mani su ognuno dei loro chakra o ponendo le mani dove indica l’animale. Spesso è infatti l’animale stesso a dirci dove necessita ricevere Energia, ponendoci tra le mani la regione del suo corpo turbata. È anche l’animale stesso a stabilire la durata del trattamento, infatti quando decide di alzarsi ed allontanarsi significa che ha ricevuto l’Energia di cui aveva bisogno.

Negli animali di piccole dimensioni (uccellini, roditori) è sufficiente tenerli tra le mani o porre le mani su di loro a cupola, per i pesci dell’acquario è sufficiente posare le mani sul contenitore.

Reiki può essere sempre usato, non ha controindicazioni, basta seguire la propria sensibilità ed intuito ed ascoltare i messaggi dei nostri animali.

La frequenza dei trattamenti varia in base al tipo di problema, si trattano giornalmente animali molto malati, ogni 2-3 giorni quelli con problemi meno gravi, tuttavia non possono essere stabiliti dei protocolli in anticipo perché questo varia in base alla risposta dell’animale e alle proprie sensazioni.

I trattamenti possono essere fatti anche a distanza col secondo livello di Reiki.

Dopo ogni trattamento dobbiamo ringraziare Reiki per averci consentito di fare da canale per far scorrere l’Energia verso l’essere che ne ha bisogno.

Il Reiki, secondo i suoi sostenitori, è una pratica spirituale usata come forma terapeutica alternativa per il trattamento di malanni fisici, emozionali e mentali.

I Chakra del cavallo, del cane e del gatto:

Chakra del cavallo

Chakra del cane

Chakra del gatto

Dott.ssa Valentina Taccini