Archivi categoria: Chiropratica

La chiropratica è una disciplina nata circa un secolo fa, come metodo di mantenimento della salute e di trattamento delle disfunzioni neurologiche, muscolo-scheletriche ed i loro conseguenti effetti sull’organismo. La chiropratica tratta la ridotta motilità a livello della colonna vertebrale e delle varie ossa dello scheletro, utilizzando delle manualità indolori ed in genere gradite al paziente, evitando così l’uso di particolari mezzi di contenzione o sedativi. La chiropratica può essere applicata a qualsiasi vertebrato.

Ringo

Risoluzione probabile ernia cervicale con chiropratica – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

Ringo“Ringo è un meticcio bracchetto di 9 anni, l’estate scorsa a partire da luglio ha iniziato a mostrare sintomi di un disagio: soprattutto dopo camminate, corse, ecc, si bloccava con la testa bassa,  camminava a fatica e spesso teneva la zampa sinistra col dorso appoggiato a terra. Abbiamo iniziato le prime indagini, si è ipotizzato un problema cervicale, molto probabilmente un’ernia.  Ringo reagiva positivamente agli antidolorifici cortisonici, ma passato l’effetto tutto tornava come prima. Dalle radiografie non si vedeva molto, mi è stato quindi prospettato di fare una TAC da uno specialista, con la possibilità di dover poi procedere con l’operazione. Questa prospettiva non mi piaceva, non solo per il costo molto elevato, infatti l’ipotesi dell’operazione mi aveva messo in uno stato di angoscia pensando alla terapia post operatoria e a dover sottoporre il mio cane ad una sofferenza di cui lui, penso, non avrebbe capito il significato.

Così ho iniziato a cercare qualcosa di alternativo ed ho trovato in rete la possibilità di curare gli animali con la chiropratica veterinaria e tramite il mio osteopata (Dr Cantini) ho avuto l’indirizzo della dott.ssa  Valentina Taccini ed è stato un incontro provvidenziale! Ringo ha fatto con Valentina due sedute: manipolazione, Tecarterapia®, trattamento con farmaci naturali, ancora non riesco a credere che in modo così semplice siamo usciti da quella situazione! Ora sono passati 3 mesi e i sintomi non si sono più mostrati, Ringo sta benissimo, corre, salta e fa passeggiate senza problemi!

Sono molto contenta, anche perché so che se mai i sintomi dovessero tornare posso rivolgermi ad una terapia non invasiva che è in linea col mio modo di pensare.”

Francesca Bretzel – Pisa

Fisioterapia Veterinaria Pisa
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horse chiropractic

La terapia chiropratica per il cane e il cavallo

horse chiropracticAnche se la chiropratica (dal greco, kheri= mano e praktikos= azione ovvero “praticare con le mani”) venne riscoperta solo all’inizio del 19° secolo, è una della più antiche terapie manuali applicate sull’uomo. Da circa una decina di anni si è espansa anche nel campo veterinario dove negli stati uniti e nei paesi nord europei fa ormai parte delle possibilità diagnostiche e terapeutiche di routine dei veterinari specializzati.

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Tecnica dei Trigger Point – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

La teoria dei trigger points risale al lontano 1954. La “trigger point technique” è una procedura chiropratica che letteralmente significa punti grilletto o di rilascio, è una terapia manipolativa che aiuta notevolmente nel trattamento delle lesioni muscolari. Lo scopo di questa manipolazione digitale è rompere i tessuti cicatriziali che si sono formati tra le fibre di un muscolo.

I “trigger points” (punti grilletto) sono un disturbo piuttosto frequente e colpiscono sia l’uomo che gli animali. Sono stati chiamati anche reumatismo muscolare, miofascite, stiramento muscolare.


La definizione più accreditata e più attuale, coniata da Travell e Simons, è dolore miofasciale: in tutti i casi, si manifesta un dolore profondo e circoscritto in corrispondenza di una contrattura muscolare localizzata, che peggiora alla compressione del muscolo con un dito. In alcuni casi è presente del tessuto cicatriziale in punti in cui non dovrebbe esserci. Il tessuto cicatriziale nel muscolo si forma in questo modo: quando un muscolo resta contratto, tende a gonfiarsi, e questo impedisce all’ossigeno di raggiungere i muscoli ed i tessuti connettivi. Questa condizione si chiama “ipossia”, e può anch’essa causare la formazione di tessuto cicatriziale, che può aderire alle fibre muscolari e impedire loro di scivolare avanti e indietro efficientemente. Il tessuto cicatriziale può aderire anche ai tessuti connettivi, limitando la flessibilità di un muscolo o di un’articolazione ed anche alle cellule nervose, provocando una serie di disturbi, come dolori di schiena cronici.

La cura del dolore miofasciale attraverso il blocco o la “disattivazione” dei “trigger points” è uno degli aspetti più frequenti nella pratica quotidiana dei Chiropratici. Con le dita, il Chiropratico esercita pressione sul punto dolente per almeno 30 secondi, per rompere il ciclo neurologico di contrazione del muscolo. Il paziente a volte deve sopportare un po’ di dolore, mentre il Chiropratico lo “manipola”, ma la percentuale dei successi, con questa tecnica, è molto alta. Anche la terapia fisica (massaggi ed esercizi di allungamento), farmaci analgesici non steroidei, lo “stretch and spray” (stiramento del muscolo e applicazione di spray refrigerante) e lo “stretch and inject” (stiramento e iniezione dei “trigger points” con anestetici locali) possono essere di aiuto. I trigger possono essere risolti anche con la Tecar: tramite l’elettrodo resistivo si raggiunge il picco termico sul trigger, si tratta poi la parte muscolare circostante col capacitivo termico. Qualunque sia la tecnica usata, il risultato migliore e più duraturo si ottiene quando si ha la rottura dei “trigger points”.

La terapia dei “trigger points” è una variante della manipolazione miofasciale, una procedura che contempla la rottura dei tessuti cicatriziali formatisi nei muscoli e nei tessuti connettivi. Al paziente vengono fatti svolgere una serie di movimenti mentre il terapista gli preme il pollice contro il muscolo. Il chiropratico distingue nettamente tra i vari tipi di muscoli (perfino i più piccoli) e i vari tipi di azioni eseguite dai muscoli.
La percentuale di successi, dopo le prime sei sedute, si aggira intorno all’85-90% e, a volte, è sufficiente un minor numero di trattamenti.
Dott.ssa Valentina Taccini – Fisioterapia Veterinaria Pisa

Correzione sublussazione di omero nel cane

Quando può servire il chiropratico nei piccoli animali – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

Correzione sublussazione di omero nel caneUno dei motivi più frequenti per cui un animale viene condotto da un chiropratico è la ricerca del sollievo dal dolore. Altri motivi sono: il recupero funzionale, la stimolazione alla guarigione completa, la riduzione della frequenza delle ricadute, la prevenzione.


I piccoli animali  possono presentare ampia varietà di sintomi legati alle sublussazioni. I più comuni sono il dolore, una disfunzione ed una mobilità o postura alterata. Altri sintomi sono:

– Dolore acuto a carico del collo o della schiena (lombalgia).

– Riduzione della performance.

– Riluttanza al movimento, a salire le scale, a saltare su posti alti (ad esempio sul divano o sull’auto).

– Manifestazioni di dolore nel compiere determinati movimenti o quando viene preso in braccio.

– Irregolarità nell’andatura non identificabile con una zoppia, ambio o andatura lenta, unghie usurate su uno o più arti.

– Ipersensibilità alla palpazione.

– Granuloma da leccamento su gambe o zampe.

– Otiti o infezioni delle ghiandole anali ricorrenti.

– Posizione alterata quando sta seduto (si siede su un lato invece che ben simmetrico).

– Si sdraia sempre e solo sullo stesso lato.

– Difficoltà nella digestione.

– Perdita di urine o di feci.

Qui di seguito si illustrano alcuni sintomi o patologie che consigliano l’utilizzo della terapia chiropratica nei piccoli animali:

– Trauma spinale (trattamento solo con lastre già effettuate).

– Spondilosi (ossificazione della colonna). In molti casi mobilitazione di sublussazioni sintomatiche in zone «sane» della colonna vertebrale possono portare ad un alleviamento dei sintomi.

– Sindrome della cauda equina.

– Sindrome delle vertebre cervicali.

– Discopatia (trattamento solo con lastre già effettuate).

– Granuloma da leccamento.

– Cambiamenti irreversibili presenti (come displasia all’anca, spondilosi, artrosi, ecc.) possono portare a sublussazioni come risultato di compensazioni.

– Nevralgia dello sciatico.

– Infezione ricorrente delle ghiandole anali.

– Otiti ricorrenti.

– Incontinenza. Questa può essere causata da sublussazioni nelle lombari.

– Iper o iposensibilità da schiacciamento dei nervi.

– Zoppia non definita. Questa può essere dovuta a sublussazioni a carico degli arti o della colonna.

– Nei cani sportivi la rimozione di qualunque restrizione aiuta ad ottimizzare la performance.

– Animali anziani con difficoltà e dolore nel movimento.

– Come terapia preventiva per mantenere un buono stato di salute.

Dott.ssa Valentina Taccini

Fisioterapia Veterinaria Pisa
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Sharon Willoughby-Blake chiropratica veterinaria

Sharon Willoughby-Blake, fondatrice della prima scuola chiropratica veterinaria

Omaggio alla Dottoressa Sharon Willoughby-Blake, fondatrice della prima scuola chiropratica veterinaria

Nata nel 1946 in Michigan, la dott.sa Sharon è stata il più grande contributo alla storia della chiropratica veterinaria e all’istituzione delle scuole Sharon Willoughby-Blake chiropratica veterinariaspecialistiche di questo settore. E’ venuta a mancare nel 2010.

La dott.sa Sharon si laureò nel 1970 in medicina veterinaria all’università del Michigan, dopodichè iniziò la sua


professione utilizzando varie tecniche, costantemente alla ricerca di nuovi efficaci metodi di trattamento. La passione per la chiropratica ebbe inizio quando sottopose alcuni suoi pazienti animali con problemi seri, a trattamenti di chiropratici umani, ottenendo notevoli miglioramenti. Fu talmente stupita dai risultati ottenuti con la chiropratica e, allo stesso tempo, amareggiata dalla carenza di nozioni acquisite con la laurea in veterinaria, che decise di trasferirsi col figlio nell’Illinois per frequentare la scuola di chiropratica di Palmer in Iowa. Lei ritenne che se gli animali potessero beneficiare così tanto del trattamento chiropratico, lei doveva impararlo! Nel 1986 ricevette il diploma di chiropratico alla scuola di Palmer e divenne subito un membro dell’accademia e veterinario chiropratico in Port Byron. Sempre nel 1986 tenne un congresso in Georgia dove chiropratici, veterinari ed osteopati si riunirono per condividere le loro esperienze in campo veterinario. Il successo fu talmente grande che si presentò la necessità che qualcuno desse inizio alla formazione, in via formale, di chiropratici veterinari. Questo non avvenne per diversi anni a causa dei vari impegni che ognuno aveva e che non lasciavano loro il tempo per dare l’avvio della scuola.

Poiché la chiropratica veterinaria non era considerata medicina veterinaria, la dott.sa Sharon decise di rinunciare alla pratica veterinaria tradizionale per dedicarsi soltanto alla chiropratica veterinaria, riferendo i suoi pazienti a veterinari tradizionali nel caso di necessità. Non acquisì neppure il riconoscimento della propria laurea in medicina veterinaria in Iowa, preferendo operare come chiropratico sugli animali. Questo ebbe una notevole risonanza in America e fu il primo passo di una rivoluzione la cui guerra è ancora in corso.

La chiropratica sugli animali era nuova, la dott.sa Sharon stava ottenendo risultati strepitosi e questo iniziò a preoccupare il campo veterinario. Chi era questa donna così determinata con notevoli facoltà che non era riconosciuta come medico veterinario? Iniziò una battaglia di 10 anni con la Divisione della Regolazione Professionale dell’Illinois, che si concluse con la revoca della licenza di chiropratico alla dott.sa Sharon! La dott.sa Sharon non si lasciò abbattere, rifiutandosi ancora di farsi riconoscere la laurea in veterinaria, e lo fece esclusivamente per amore degli animali.

La dott.sa Sharon scrisse: «Il mio scopo è dare sollievo al dolore degli animali tramite la chiropratica. Le necessità ed i desideri dei singoli studenti, insegnanti o professionisti sono sempre secondari a questo».

Fu così che dette inizio alla scuola di chiropratica veterinaria. Perché? Scrisse: «La mia speranza è che tutti gli individui che si occupano della salute degli animali facciano tutto il possibile per arricchire le loro conoscenze in modo da acquisire le migliori cure per gli animali. Promuoverò gli standard più elevati della chiropratica veterinaria offrendo la migliore preparazione possibile. Cercherò di diventare un modello e prototipo di educazione alla chiropratica veterinaria». E così fece.

http://www.avcadoctors.com/founder.htm

Nel 1987 la dott.sa Sharon riunì alcuni amici e dette vita alla Fondazione Options for Animals . Nel 1989 questo gruppo crebbe e fu fondata la American Veterinary Chiropractic Association (AVCA). Attualmente la Fondazione Options for Animals in Wellsville, rimane il punto di riferimento per l’educazione dei chiropratici veterinari ed ha due affiliati in Europa, in Germania e Inghilterra (IVCA e IAVC) dove vengono certificati circa 175 veterinari chiropratici all’anno. Ci sono altre 4 scuole nel mondo basate sulla scuola Options e certificano circa 90 veterinari chiropratici all’anno.

La dott.sa Sharon ha sacrificato 10 anni della propria vita per portare avanti il suo progetto, rimanendo fedele ai propri principi, che ha descritto nello Statuto della Missione di Options for Animals e AVCA.

1-       Il nostro scopo principale è dare sollievo al dolore e alle sofferenze degli animali tramite la chiropratica.

2-       Abbiamo la responsabilità di portare avanti la chiropratica come metodo di cura per gli animali nel mondo intero.

3-       Creeremo una nuova professione per la salute degli animali dall’unione della pratica veterinaria e della chiropratica.

4-       Speriamo di incoraggiare l’interazione tra le professioni veterinarie e chiropratiche in un mutuo rispetto per uno scopo comune. Questo scopo è la salute dei nostri pazienti animali.

5-       Realizzeremo questo insegnando le tecniche basate sull’amore, lo spirito della scoperta e un impegno da assolvere.

6-       Sopporteremo gli oneri dei pionieri, cosicché il percorso sarà chiaro e dritto per chi ci seguirà.

7-       Sappiamo che le fondazioni che creiamo influenzeranno la chiropratica animale per le generazioni di animali e umani a venire.

8-       Sappiamo che il nostro tempo qui è breve, ma la verità ultima in chiropratica è universale, duratura e significativa.

«Noi cerchiamo di diminuire l’impatto della politica di parte basata sull’egoismo umano e politico, l’interesse che si traduce in incomprensioni, pregiudizi e piccoli conflitti. Sappiamo che le basi che creiamo influenzeranno la chiropratica animale per le generazioni animali e umane a venire.

Sappiamo che cambieremo le vite: dei nostri pazienti animali che riceveranno i benefici della chiropratica, la vita degli studenti che acquisiranno nuovi concetti di salute, la vita dei docenti e amministratori dell’AVCA nel compiere la loro missione.

Sappiamo che la crescita umana non è facile, ma c’impegneremo per ottenere questi cambiamenti con una coscienza basata sull’amore e la dolcezza.

Incoraggeremo i nostri studenti a divenire allievi della formazione permanente attraverso l’esplorazione chiropratica animale con una mente critica ed aperta.

I nostri studenti saranno incoraggiati ad essere creativi nello sviluppo di nuove tecniche di chiropratica, ad ampliare le conoscenze esistenti attraverso la ricerca, e a condividere le loro scoperte con il mondo.

Noi incoraggiamo i nostri studenti a sviluppare legami inter-professionali in modo che la chiropratica animale diventi una vera professione in cui le persone lavorino insieme nel rispetto e nel sostegno reciproco.

Siamo impegnati a promuovere la ricerca scientifica sui meccanismi della chiropratica.

Siamo disposti a cambiare e rivalutare le nostre teorie e le tecniche con le nuove informazioni, per onorare le nostre osservazioni personali, le attuali conoscenze, e le tecniche che hanno già migliorato la vita degli animali.

Siamo consapevoli che la chiropratica veterinaria può migliorare la qualità di vita degli animali e dei loro custodi umani.

C’impegniamo ad insegnare a questi custodi le modalità d’assistenza dei loro animali. Ci rendiamo conto che queste persone meritano di conoscere le varie possibilità per ottenere la salute animale, per comprenderne i vantaggi e per effettuare scelte consapevoli per la salute dei propri animali.

Faremo in modo che questi custodi abbiano accesso alle cure di chiropratica animale mediante l’insegnamento a veterinari e chiropratici che potranno fornire questo servizio.

Sharon Willoughby-Blake chiropratica veterinaria cavalloUseremo i soldi scambiati per i nostri servizi per migliorare le strutture e le risorse educative. Meritiamo di essere rimborsati adeguatamente come insegnanti e amministratori per le innumerevoli ore che abbiamo dedicato alla nostra missione e obiettivi. Lo scambio monetario è il simbolo d’impegno dei nostri studenti di chiropratica animale.

Abbiamo la visione che la chiropratica animale acquisisca un posto nel sistema sanitario degli animali.C’impegniamo a studiare, a dedicarci alla ricerca, per insegnare e scrivere, in modo da ispirare chiropratici animali futuri.

Siamo consapevoli che il nostro tempo qui è breve, ma la verità ultima in chiropratica è universale, duratura e significativa».

http://www.avcadoctors.com/founder.htm

Chiropratica veterinaria per il cavallo – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

La chiropratica è una disciplina medica alternativa complementare alla veterinaria tradizionale che tratta i disturbi funzionali, le sindromi del dolore e gli effetti conseguenti ai disordini del sistema neuro-muscolo-scheletrico.

La chiropratica fu fondata nel 1895 e da allora si è diffusa in tutto il mondo, dapprima in campo medico umano, successivamente in ambito veterinario. Il chiropratico veterinario è un veterinario specializzato in questa disciplina, che tratta problemi del cavallo come il calo della prestazione sportiva per disfunzioni muscolo-scheletriche, le zoppie non diagnosticate con i metodi tradizionali, dolori e rigidità di schiena, collo o spalla, intolleranza al lavoro, scarso o irregolare sviluppo delle masse muscolari.

Il chiropratico, dopo aver esaminato il cavallo ed aver individuato le zone da trattare, esercita l’aggiustamento, detto “thrust”. Il thrust è una “spinta” rapida e di piccola ampiezza, applicata con le mani su un preciso osso, che segue una specifica linea di direzione correlata all’orientamento delle superfici articolari interessate. Lo scopo di questa manualità è di ripristinare la normale funzionalità della parte e, quindi, di risolvere i problemi ad essa associati. In genere il cavallo, dapprima incuriosito dalla nuova manualità che gli viene applicata, in pochi minuti si rilassa e apprezza la terapia, mostrando chiari segni di rilassamento, per questo motivo non sono necessari né sedativi né particolari mezzi di contenzione.

Il trattamento chiropratico prevede almeno 2-3 sedute per risolvere il problema, con controlli a distanza nel tempo, variabile secondo la situazione. Alcuni dei numerosi vantaggi di questa terapia sono l’eliminazione o riduzione dell’uso di farmaci antidolorifici e antinfiammatori, la risoluzione della causa del problema e non soltanto del sintomo, la rapidità di risposta e, soprattutto, il recupero delle potenzialità atletiche del cavallo sportivo e del suo rendimento ottimale in gara.

Per maggiori informazioni visitare il sito dell’Associazione Veterinaria Chiropratica Internazionale:

www.I-V-C-A.com o  telefonare al n. 338.7294553 Dott.ssa Valentina Taccini (Toscana)

 

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