L’agopuntura ha origini antichissime, risale addirittura all’età della pietra. I primi aghi ritrorvati, infatti, erano di pietra, successivamente si sono evoluti nel corso delle varie ere in aghi di osso, di legno, di bronzo e infine di metallo.
Il principio della medicina cinese risiede nel fatto che tutto ciò che è nell’Universo è Energia, detta Qi, che è alla base della vita ed è la componente dell’Universo stesso. All’origine dell’Universo e dei mutamenti della natura, sta il principio del Tao, che consente il manifestarsi dell’armonia e dell’ordine. Il Tao si manifesta tramite lo Yin e lo Yang, le due forze opposte e complementari tra loro. Questi rappresentano il maschio e la femmina, il caldo ed il freddo, il sole e la luna, tutto ciò che è opposto e allo stesso tempo necessita dell’altro. Ogni cosa si muove, cresce e vive attraverso questi due principi. Come tutto ciò che fa parte dell’Universo, anche l’organismo vivente ha organi Yin e Yang. Sono Yin gli organi che vivono di energia riflessa, come il cuore, il fegato, i polmoni, la milza, i reni, il pancreas, i vasi. Sono Yang i visceri “solari” che comunicano con l’esterno come lo stomaco, l’intestino, la vescica, le vie aeree superiori.
La natura si manifesta nel tempo e nello spazio con i cinque elementi: Legno, Fuoco, Terra, Acqua e Metallo, interdipendenti tra di loro e che si controllano a vicenda.
Il principio dell’agopuntura cinese è che l’energia che mantiene in vita l’organismo circola attraverso dei canali, cosiddetti meridiani che si trovano in tutto il corpo, con un ritmo preciso e in un certo ordine, che è questo: cuore, intestino tenue, vescica, rene, vasi e sesso, tripode del cuore, cistifellea, fegato, polmone, grosso intestino, stomaco, milza, pancreas.
L’energia in parte è congenita e presente dalla nascita, in parte viene acquisita tramite la respirazione e l’ingestione di alimenti, per essere poi ridistribuita a tutto il corpo tramite i meridiani. La malattia si viene ad instaurare quando si crea uno squilibrio di questa energia, sia essa in difetto o in eccesso, cosa che non avviene quando lo Yin e lo Yang sono in perfetto equilibrio. Quindi la malattia, secondo la filosofia dell’agopuntura cinese deriva da questo squilibrio energetico, che va ad interessare non la singola parte, ma l’intero individuo, che diviene quindi oggetto di esame e trattamento nella sua totalità.
Gli aghi vengono inseriti, in base allo squilibrio in corso, in punti specifici (agopunti), ognuno con una sua funzione peculiare e un nome espresso in ideogrammi. Questi punti si trovano lungo i meridiani, che negli animali sono 14, suddivisi in 12 regolari e 2 straordinari, e formano una rete sulla superficie corporea a cui corrispondo gli organi interni.
Dopo un’accurata diagnosi con raccolta di sintomi fisici e psicologici, l’agopuntore decide i punti da trattare. La funzione dell’ago è di consentire all’Energia di circolare di nuovo liberamente nei meridiani, con sollievo dal dolore e guarigione.
Gli animali traggono enorme beneficio da questa terapia.
Per ottenere una guarigione duratura è necessario curare l’alimentazione, fare esercizio fisico, evitare stress, migliorare lo stile di vita. Altrimenti la guarigione completa non può avvenire.
L’agopuntura è nata come terapia preventiva, il compito del terapeuta era quello di non far ammalare l’individuo, in particolare l’imperatore, per cui può essere effettuata anche in assenza sintomi, per mantenere lo stato di equilibrio salutare.
La durata e la frequenza dei trattamenti viene stabilita dal veterinario in base alla diagnosi e alla prognosi.
