Nato in Galles nel 1886, Edward Bach, fu eminente medico immunologo, patologo e batteriologo. Iniziò a studiare omeopatia mentre praticava la medicina ufficiale e seguendo il principio di Hahnemann (il padre dell’omeopatia) secondo cui “occorre curare prima di tutto il malato della malattia” enunciò che “non importa quali possano essere i sintomi o le malattie di una persona, ma quale è lo squilibrio che si trova nella psiche del paziente ed innanzitutto riequilibrarlo”.
Negli ultimi anni della sua vita si dedicò alla ricerca di un metodo di cura proveniente dal regno naturale finalizzato ad armonizzare l’atteggiamento mentale dei malati, dando origine alla “Floriterapia del Dr. Bach”.
Da allora questa pratica si è diffusa in tutto il mondo e viene applicata sia in campo umano che veterinario.
Per il Dr. Bach le malattie “sono le manifestazioni fisiche di uno stato mentale negativo”, come stati di ansia, angoscia, irrequietezza, paura, shock, ecc., possono indebolire la forza vitale dell’individuo e di conseguenza le naturali capacità di difesa dell’organismo, che diviene così suscettibile di malattia.
Gli animali, come le persone, provano molte emozioni, che esprimono con i loro atteggiamenti che ormai ci sono familiari. Il cane che scodinzola manifesta la sua felicità, se si nasconde in un angolo può esprimere dolore o tristezza, e così via. Noi siamo i custodi dei nostri animali e la loro salute dipende da noi, quindi dobbiamo saper individuare le situazioni di disagio che li colpiscono per restituir loro il benessere e per evitare che queste portino alla comparsa di malattie.
I rimedi di Bach sono 38 e sono stati suddivisi in 7 categorie, a cui corrispondono degli stati d’animo temporanei o permanenenti. Queste 7 categorie sono:
- Insufficiente interesse alle circostanze presenti e scarsa partecipazione
- Il senso di solitudine
- L’eccessiva sensibilità alle idee ed alle influenze esterne
- La depressione, la disperazione, la rassegnazione, lo scoraggiamento
- La paura
- L’insicurezza o gli stati d’incertezza
- L’eccessiva preoccupazione per gli altri
I Fiori sono:
- Aspen
- Agrimony
- Beech
- Centaury
- Cerato
- Cherry Plum
- Chestnut Bud
- Chicory
- Clematis
- Crab Apple
- Elm
- Gentian
- Gorse
- Heather
- Holly
- Honeysuckle
- Hornbeam
- Impatiens
- Larch
- Mimulus
- Mustard
- Oak
- Olive
- Pine
- Red Chestnut
- Rock Rose
- Rock Water
- Scleranthus
- Star of Bethlehem
- Sweet Chestnut
- Vervain
- Vine
- Walnut
- Water Violet
- White Chestnut
- Wild Oat
- Wild Rose
- Willow
Il Rescue Remedy, che non appare nella lista, è uno dei rimedi più importanti, è composto da 5 Fiori: Rock Rose, Star of Bethlehem, Cherry Plum, Impatiens, Clematis. È un rimedio per tutti i casi di emergenza e di shock. Alcuni casi in cui può essere utilizzato sono: visite dal veterinario, paura di forti rumori (fuochi d’artificio), l’eccessivo abbaiare, perdita del padrone o del compagno, stress da solitudine, traumi o maltrattamenti, ansia da trasloco o separazione dal proprietario, negli animali salvati e tenuti in rifugi, nei viaggi. Il Rescue Remedy non sostituisce il veterinario, ma fornisce un validissimo soccorso-tampone e un ottimo complemento alla terapia.
Nei piccoli animali si danno 4 gocce del preparato 4 volte al giorno per 4/5 giorni o anche di più se necessario.
Nelle situazioni di emergenza va usato puro, stillandolo direttamente sulla lingua o sulle gengive,facendo attenzione a non sporcare il contagocce, che altrimenti va sciacquato bene prima di riporlo. Quando l’animale è in stato di incoscienza si può applicare anche sui punti dove si prende il polso. La dose è di 2 gocce ogni 5/10 minuti fino alla totale ripresa o comunque fino a che l’animale non si è calmato.
Per mucche e cavalli, occorre somministrare 8-10 gocce di Rescue Remedy per secchio d’acqua che deve bere nel corso di una giornata.
Esiste anche una pomata a cui è stato aggiunto un ulteriore Fiore, Crab Apple. E’ applicabile topicamente per l’attenuazione dei gonfiori, delle infiammazioni, delle ustioni, delle distorsioni e per accelerare il processo di guarigione.
Gli altri rimedi vengono somministrati in seguito ad una diagnosi che consenta di individuare il vero problema dell’animale, facendo varie domande al proprietario sul comportamento del soggetto.
I Fiori di Bach possono essere messi nella ciotola dell’acqua, anche in presenza di altri animali che bevono la stessa acqua, perché comunque il rimedio agirà solo sull’individuo che necessita del rimedio.
Facciamo alcuni esempi di uso dei Fiori: in un soggetto nervoso Vervain facilita il rilassamento, se è timoroso e tende a nascondersi per paura, Mimulus aumenta il suo stato di fiducia, per rendere più cooperativo un cane disobbediente e prepotente si somministra Vine, se il soggetto è geloso di altre persone o animali e aggressivo verso di loro si usa Holly, per ridurre il comportamento eccessivamente territoriale il rimedio è Chicory, se ha sempre bisogno di compagnia Heather lo aiuta ad essere più indipendente, se non sopporta il distacco, somministrare Red Chestnut.
I Fiori di Bach non hanno controindicazioni ed effetti collaterali, il corpo dell’animale assume la quantità che gli è necessaria e se il rimedio non è quello giusto, semplicemente non c’è alcuna risposta, quindi provateli con tranquillità e fiducia!
