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posologia omeopatia animali

Potenze e posologia dei prodotti omeopatici

posologia omeopatia animaliLa potenza del prodotto omeopatico si misura in CH, cioè in centesimali hahnemanniane. La potenza è importante perché da questa dipende l’efficacia di un rimedio e la sua azione, ad esempio Hepar Sulphur a basse potenze apre gli ascessi, ad alte, li fa riassorbire.

Le potenze a cui vengono utilizzati i prodotti omeopatici, sono:


  • 5 CH. Si usa quando i sintomi coinvolgono il piano fisico, non quello psicologico-emozionale. In casi di patologie lievi e di breve durata, come un raffreddore o un’influenza.
  • 9 CH, 15 CH. Si usa in caso di patologie fisiche tra l’acuto ed il cronico, con lieve coinvolgimento psicologico-emozionale e comportamentale.
  • 30 CH. Potenza usata per trattare casi fisici e psichici, soprattutto cronici.
  • 200 CH. Si utilizza quando il coinvolgimento psicologico-comportamentale è notevole (stress emotivi, traumi, aggressività, ecc). Viene usata anche per fissare e stabilizzare un rimedio somministrato in precedenza a potenze più basse o in prevenzione di malattie stagionali. E’ indicata nei soggetti con squilibri fisici, mentali e comportamentali evidenti.
  • 1000 CH. Potenza usata nei casi di disturbi psicologici marcati. Quando il soggetto risponde poco ad una potenza più bassa, la potenza 1000 CH può aumentare l’effetto terapeutico. Viene usata anche per proseguire la terapia e stabilizzarla dopo la remissione dei sintomi.

Dosi e modalità di somministrazione

La dose dei rimedi omeopatici varia da 2-10 granuli a seconda della taglia degli animali. I granuli non devono essere toccati con le dita, quindi se non è possibile farli ingerire all’animale senza toccarli, vanno sciolti in un po’ d’acqua naturale e spruzzati in bocca in momenti diversi della giornata. La quantità di acqua non è importante perché il messaggio è di tipo energetico, non materiale. Lo stesso principio vale se il rimedio è in gocce.

Altri modi di somministrazione sono: spruzzare il prodotto nell’acqua che l’animale beve nell’arco di una giornata, spruzzarlo sul cibo, bagnare le zampe dell’animale e aspettare che si lecchi.

Nei casi acuti il rimedio deve essere somministrato a distanza di 2-3 ore, per valutare la reazione del soggetto e quindi l’idoneità del rimedio, comunque almeno 4-5 somministrazioni giornaliere.

Nei casi cronici si somministrano 2-3 granuli 1-2 volte al giorno, siano essi interi o sciolti in acqua come spiegato precedentemente.

Nei casi estremamente cronici si prosegue la terapia per diverse settimane.

A scopo preventivo di patologie periodiche possono essere fatte 2 somministrazioni nello stesso giorno 1 volta a settimana per 4-6 settimane con potenze 30 CH o 200 CH.

Nelle alterazioni acute dell’umore e del comportamento, per traumi recenti o shock o stati di tensione, si usa una potenza medio-alta ogni 2-3 ore fino al miglioramento dei sintomi.

La posologia dei rimedi omeopatici è molto flessibile, possono essere abbinati rimedi omeopatici tra loro o gemmoterapici o floriterapici. L’importante è che il rimedio ricalchi il più possibile il quadro clinico sul piano fisico e psichico del soggetto.

Dott.ssa Valentina Taccini

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Chiropratica veterinaria per il cavallo – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

La chiropratica è una disciplina medica alternativa complementare alla veterinaria tradizionale che tratta i disturbi funzionali, le sindromi del dolore e gli effetti conseguenti ai disordini del sistema neuro-muscolo-scheletrico.

La chiropratica fu fondata nel 1895 e da allora si è diffusa in tutto il mondo, dapprima in campo medico umano, successivamente in ambito veterinario. Il chiropratico veterinario è un veterinario specializzato in questa disciplina, che tratta problemi del cavallo come il calo della prestazione sportiva per disfunzioni muscolo-scheletriche, le zoppie non diagnosticate con i metodi tradizionali, dolori e rigidità di schiena, collo o spalla, intolleranza al lavoro, scarso o irregolare sviluppo delle masse muscolari.

Il chiropratico, dopo aver esaminato il cavallo ed aver individuato le zone da trattare, esercita l’aggiustamento, detto “thrust”. Il thrust è una “spinta” rapida e di piccola ampiezza, applicata con le mani su un preciso osso, che segue una specifica linea di direzione correlata all’orientamento delle superfici articolari interessate. Lo scopo di questa manualità è di ripristinare la normale funzionalità della parte e, quindi, di risolvere i problemi ad essa associati. In genere il cavallo, dapprima incuriosito dalla nuova manualità che gli viene applicata, in pochi minuti si rilassa e apprezza la terapia, mostrando chiari segni di rilassamento, per questo motivo non sono necessari né sedativi né particolari mezzi di contenzione.

Il trattamento chiropratico prevede almeno 2-3 sedute per risolvere il problema, con controlli a distanza nel tempo, variabile secondo la situazione. Alcuni dei numerosi vantaggi di questa terapia sono l’eliminazione o riduzione dell’uso di farmaci antidolorifici e antinfiammatori, la risoluzione della causa del problema e non soltanto del sintomo, la rapidità di risposta e, soprattutto, il recupero delle potenzialità atletiche del cavallo sportivo e del suo rendimento ottimale in gara.

Per maggiori informazioni visitare il sito dell’Associazione Veterinaria Chiropratica Internazionale:

www.I-V-C-A.com o  telefonare al n. 338.7294553 Dott.ssa Valentina Taccini (Toscana)

 

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