Archivi tag: valentina taccini

Caso di gatto trattato con Fiori di Bach

Micio è un gattino di 2 anni molto agitato e dispettoso. Gli piace fare gli agguati ai suoi proprietari, Francesca e Alessio, graffiando le loro gambe, gli piace occupare il posto del letto di Alessio quando lui non c’è e quindi può stare vicino a Francesca e svegliarla aggressivamente. Quando gli viene dato un bocconcino delizioso lo afferra con velocità quasi prendendoti le dita, quando non ti conosce ed entri in casa sua, ti annusa e si strofina a te, ma stai molto attento a come ti muovi perchè potresti irritarlo e prenderti dei bei graffi. Francesca è stufa di avere continuamente ferite ovunque e di non poter gestire il suo bellissimo gattino come vorrebbe, quindi ha deciso di provare a trattarlo con i Fiori di Bach.

I Fiori che ho scelto per lui sono: Mimulus, Vine e Impatients.

Il trattamento delle ernie discali del cane con ozonoterapia e agopuntura

L’ozonoterapia agisce a livello delle ernie discali con più meccanismi d’azione:

– a livello dell’infiammazione che si viene a creare in seguito all’ernia discale, ne contrasta gli effetti dovuti sia alla componente cellulo-mediata che bioumorale

– migliora l’ossigenazione locale. In prossimità della zona con ernia, si crea un’ischemia dovuta alla compressione, a cui consegue un’alterazione della componente biochimica responsabile dell’infiammazione e dei sintomi che ne derivano, come il dolore. Questa situazione è definita sindrome del conflitto disco-radicolare.

– l’ozono, entrando in contatto col disco erniato, determina la denaturazione della parte acquosa, il disco si riduce di volume e di conseguenza diminuisce o scompare la compressione. Per questo motivo l’ozonoterapia è più efficace nelle ernie recenti ed acquose e poco efficace in quelle calcificate (dove agisce solo con i 2 meccanismi precedenti).

Il trattamento con ossigeno-ozonoterapia per le ernie discali nel cane prevede l’infiltrazione di ozono in regione paravertebrale, per via intramuscolare, ogni 72 h. Secondo la mia esperienza, sono necessarie da 4 a 10 sedute per avere la scomparsa dei sintomi. Per raccogliere dati oggettivi, oltre che clinici, dovremmo fare un’indagine con risonanza magnetica o tomografia computerizzata prima e dopo il trattamento per valutare l’evoluzione della situazione. Questo nel cane non è semplice, poiché tali esami prevedono l’anestesia totale del cane ed hanno costi molto elevati (400-1000 €).

L’agopuntura agisce sia a livello analgesico che antinfiammatorio. Le 2 terapie abbinate consentono di ridurre il numero dei trattamenti piuttosto che applicate singolarmente.

Al momento ho raccolto circa 40 casi in 3 anni trattati e risolti con questo metodo, senza recidive a distanza di mesi e, i casi più vecchi, di anni.

Vedi alcuni Video:

Frankie  Tiffany  Peggy  Tea  Oliver  Tao

 

Quando si può tentare la terapia conservativa dell’ernia discale nel cane?

Molti proprietari mi contattano perché in campo umano si cerca di evitare l’intervento chirurgico di ernia discale, se non in casi estremi, quindi la trasposizione sul proprio animale è abbastanza normale. La premessa che faccio a ciascun proprietario è che per correttezza nella procedura dovremmo avere una diagnosi certa con risonanza o TAC. Il problema è che molte persone non possono sostenere i costi elevati di tali indagini o vogliono evitare l’anestesia al cane. In molti casi la sintomatologia è tuttavia indicativa di un’ernia al 90%: dolore su una zona della colonna, possibile rigidità del collo se l’ernia è cervicale, difficoltà ad assumere la posizione per fare i bisogni, difficoltà a fare i bisogni, deficit propriocettivi e difficoltà di deambulazione, perdita della sensibilità. La diagnosi differenziale viene fatta con i trombi endomidollari (non operabili), i tumori che comprimono sulla colonna, le ernie ad alta velocità e scarso materiale.

In ogni caso il trattamento con ozonoterapia e agopuntura non ha controindicazioni, per cui tentare l’approccio alternativo non preclude un eventuale intervento chirurgico se la situazione non si dovesse risolvere, anzi l’ozono migliora in ogni caso il quadro biochimico e l’ossigenazione locale e riduce l’infiammazione, migliorando anche l’esito dell’eventuale intervento.

Le situazioni in cui NON ritengo opportuno tentare con l’approccio conservativo/alternativo, ma riferisco subito il caso al chirurgo, è quando il cane perde la sensibilità conscia (dolore profondo, che è diverso dai riflessi flessori!!!) Quando scompare la sensibilità conscia, strizzando con forza un polpastrello, può darsi che il cane ritiri la zampa (riflesso), se il cane non guaisce o ringhia e nemmeno si volta verso la fonte del dolore, probabilmente la sensibilità è scomparsa. Il tempo utile per intervenire in tale situazione è molto breve, più ore passano tra la scomparsa della sensibilità al momento dell’intervento, più si riduce la possibilità che il cane torni a camminare (se non con andatura spinale, vedi in questo articolo). Dopo le 48 h è pressoché inutile operare.

Durante il periodo della terapia con ozono e agopuntura (circa 3-4 settimane) il cane deve stare più immobile possibile, l’ideale sarebbe il confinamento in una gabbietta.

Per approfondimenti vedi la tesi che ho sostenuto al corso di Perfezionamento in Ossigeno-Ozonterapia dell’Università di Siena:

TRATTAMENTO DELLE ERNIE DISCALI DEL CANE CON OSSIGENO-OZONOTERAPIA E AGOPUNTURA: EVIDENZE CLINICHE

Dott.ssa Valentina Taccini

Fisioterapia Veterinaria Pisa

 

 

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Ernia del disco lombare del cane: riabilitazione con terapie alternative

Oliver è un bassotto che ha iniziato a manifestare i sintomi dell’ernia discale, con paralisi degli arti posteriori e perdita della sensibilità. La proprietaria si è trovata a dover scegliere tra effettuare l’intervento chirurgico e le terapie alternative e dopo 2 settimane dall’inizio dei sintomi, ha optato per la seconda possibilità.

Oliver è stato sottoposto a 2 sedute di chiropratica, agopuntura e ozonoterapia e ha iniziato a scodinzolare, a camminare trascinando sempre una zampina e ha recuperato la sensibilità. Dopo altre 2 sedute in cui Oliver è stato sottoposto anche a idroterapia, il ciclo si è concluso ed Oliver è tornato a camminare normalmente.

GUARDA IL VIDEO

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Dott.ssa Valentina Taccini

www.fisioterapiaveterinariapisa.it

 

 

Cane obeso

Obesita’ del cane e gatto – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

Cane obesoUn animale è ritenuto obeso quando ha più di 15% del peso in eccesso, l’obesità è una situazione molto frequente e sempre più affrontata nella routine dal medico veterinario. Gli studi attuali mostrano che l’obesità riduce del 15% la durata di vita degli animali, percentuale quasi doppia rispetto al danno causato dal fumo di sigarette nell’uomo!

Oggi si stima che circa il 40% dei cani e gatti sono in sovrappeso, soprattutto animali che vivono in appartamento.

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Cuky: fisioterapia dopo intervento di ernia cervicale del cane

Cuky, border collie di 8 anni è stato operato di ernia cervicale ed ha avuto una ripresa ottima e veloce. Qui sta facendo esercizi di fisioterapia per completare il recupero funzionale.

Dott.ssa Valentina Taccini

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Cico, riabilitazione dopo intervento di ernia toracica del cane

Cico è un meticcio di 14 anni che improvvisamente si è paralizzato.
E’ stato sottoposto ad intervento di ernia toracica a livello di T10-11-12. Dopo una settimana ancora non accennava a muoversi inoltre era insorta una paresi a carico degli arti anteriori riferibile alla sindrome di Shiff-Sherington, quindi la sua posizione abituale era completamente sdraiato con tutti e 4 gli arti rigidi in estensione.
Cico è stato sottoposto a fisioterapia per i primi 10 gg in acqua, in seguito solo a terra, facendolo interagire con altri cani per stimolarlo a camminare. A queste terapie è stata abbinata la Tecar per risolvere la sindrome di Shiff.Sherington e aiutare la rivascolarizzazione midollare, gli esercizi classici di stazionamento, propriecezione, PNF, stimolazione dei riflessi, ecc.
Allo stadio in cui appare in questo video la terapia fisiatrica è ancora in corso.

Dott.ssa Valentina Taccini

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Billy, riabilitazione dopo intervento di ernia cervicale del cane

Billy è un pechinese di 8 anni operato di ernia cervicale.
Inizialmente teneva gli arti anteriori “a braccia conserte”, col nuoto, l’underwatertreadmill e i vari esercizi di stimolazione dei riflessi, PNF, tavolette, ecc. sono stati ottenuti notevoli miglioramenti.
I proprietari di Billy hanno deciso di terminare la fisioterapia quando Billy ha raggiunto questo stadio, poi mi è stato riferito un ulteriore miglioramente graduale, ora è normale.

Dott.ssa Valentina Taccini

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Recupero con fisioterapia per ernia toracica del cane: Tommy

Tommy è un incrocio di bassotto di 11 anni ed è stato operato di ernia toracica. E’ stato sottoposto a fisioterapia, in questo video il recupero dopo 18 giorni.

Dott.ssa Valentina Taccini

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Tecar hcr 701

I cani stanno bravi a farsi fare la Tecar?

La Tecarterapia è una terapia fisicale non invasiva molto ben tollerata dagli animali, in questi video la dimostrazione di quanto stanno a loro agio.

Dott.ssa Valentina Taccini

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http://www.youtube.com/watch?v=7vKI8wRytMc

Doot.ssa Valentina Taccini