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Il trattamento delle ernie discali del cane con ozonoterapia e agopuntura

L’ozonoterapia agisce a livello delle ernie discali con più meccanismi d’azione:

– a livello dell’infiammazione che si viene a creare in seguito all’ernia discale, ne contrasta gli effetti dovuti sia alla componente cellulo-mediata che bioumorale

– migliora l’ossigenazione locale. In prossimità della zona con ernia, si crea un’ischemia dovuta alla compressione, a cui consegue un’alterazione della componente biochimica responsabile dell’infiammazione e dei sintomi che ne derivano, come il dolore. Questa situazione è definita sindrome del conflitto disco-radicolare.

– l’ozono, entrando in contatto col disco erniato, determina la denaturazione della parte acquosa, il disco si riduce di volume e di conseguenza diminuisce o scompare la compressione. Per questo motivo l’ozonoterapia è più efficace nelle ernie recenti ed acquose e poco efficace in quelle calcificate (dove agisce solo con i 2 meccanismi precedenti).

Il trattamento con ossigeno-ozonoterapia per le ernie discali nel cane prevede l’infiltrazione di ozono in regione paravertebrale, per via intramuscolare, ogni 72 h. Secondo la mia esperienza, sono necessarie da 4 a 10 sedute per avere la scomparsa dei sintomi. Per raccogliere dati oggettivi, oltre che clinici, dovremmo fare un’indagine con risonanza magnetica o tomografia computerizzata prima e dopo il trattamento per valutare l’evoluzione della situazione. Questo nel cane non è semplice, poiché tali esami prevedono l’anestesia totale del cane ed hanno costi molto elevati (400-1000 €).

L’agopuntura agisce sia a livello analgesico che antinfiammatorio. Le 2 terapie abbinate consentono di ridurre il numero dei trattamenti piuttosto che applicate singolarmente.

Al momento ho raccolto circa 40 casi in 3 anni trattati e risolti con questo metodo, senza recidive a distanza di mesi e, i casi più vecchi, di anni.

Vedi alcuni Video:

Frankie  Tiffany  Peggy  Tea  Oliver  Tao

 

Quando si può tentare la terapia conservativa dell’ernia discale nel cane?

Molti proprietari mi contattano perché in campo umano si cerca di evitare l’intervento chirurgico di ernia discale, se non in casi estremi, quindi la trasposizione sul proprio animale è abbastanza normale. La premessa che faccio a ciascun proprietario è che per correttezza nella procedura dovremmo avere una diagnosi certa con risonanza o TAC. Il problema è che molte persone non possono sostenere i costi elevati di tali indagini o vogliono evitare l’anestesia al cane. In molti casi la sintomatologia è tuttavia indicativa di un’ernia al 90%: dolore su una zona della colonna, possibile rigidità del collo se l’ernia è cervicale, difficoltà ad assumere la posizione per fare i bisogni, difficoltà a fare i bisogni, deficit propriocettivi e difficoltà di deambulazione, perdita della sensibilità. La diagnosi differenziale viene fatta con i trombi endomidollari (non operabili), i tumori che comprimono sulla colonna, le ernie ad alta velocità e scarso materiale.

In ogni caso il trattamento con ozonoterapia e agopuntura non ha controindicazioni, per cui tentare l’approccio alternativo non preclude un eventuale intervento chirurgico se la situazione non si dovesse risolvere, anzi l’ozono migliora in ogni caso il quadro biochimico e l’ossigenazione locale e riduce l’infiammazione, migliorando anche l’esito dell’eventuale intervento.

Le situazioni in cui NON ritengo opportuno tentare con l’approccio conservativo/alternativo, ma riferisco subito il caso al chirurgo, è quando il cane perde la sensibilità conscia (dolore profondo, che è diverso dai riflessi flessori!!!) Quando scompare la sensibilità conscia, strizzando con forza un polpastrello, può darsi che il cane ritiri la zampa (riflesso), se il cane non guaisce o ringhia e nemmeno si volta verso la fonte del dolore, probabilmente la sensibilità è scomparsa. Il tempo utile per intervenire in tale situazione è molto breve, più ore passano tra la scomparsa della sensibilità al momento dell’intervento, più si riduce la possibilità che il cane torni a camminare (se non con andatura spinale, vedi in questo articolo). Dopo le 48 h è pressoché inutile operare.

Durante il periodo della terapia con ozono e agopuntura (circa 3-4 settimane) il cane deve stare più immobile possibile, l’ideale sarebbe il confinamento in una gabbietta.

Per approfondimenti vedi la tesi che ho sostenuto al corso di Perfezionamento in Ossigeno-Ozonterapia dell’Università di Siena:

TRATTAMENTO DELLE ERNIE DISCALI DEL CANE CON OSSIGENO-OZONOTERAPIA E AGOPUNTURA: EVIDENZE CLINICHE

Dott.ssa Valentina Taccini

Fisioterapia Veterinaria Pisa

 

 

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Agopuntura cane

Un bel caso di cane con tetraparesi trattato con la medicina cinese

Titty, una cagnolina meticcia di 4 anni è una dei tanti ospiti di cui si occupano i volontari del canile La Fenice di Ponticelli, a Napoli. A settembre 2009 ha avuto una tetraparesi con totale ariflessia centrale e periferica. Nonostante le numerose indagini, inclusa una TAC con contrasto,  l’episodio è rimasto senza diagnosi e il recupero, per quanto parziale, è stato spontaneo. I volontari l’hanno quindi sottoposta a fisioterapia da parte di personale specializzato e la piccola ha ripreso a deambulare.  Nonostante tutti gli apprezzabili sforzi  era rimasta una cagnolina atassica, che cadeva facilmente sui posteriori e tremava ininterrottamente. Inoltre era sottopeso nonostante fosse vorace e ben alimentata, a causa di un’epatopatia cronica. Per tale ragione era in terapia con Denamarin. Questa situazione è rimasta invariata fino al momento in cui a febbraio di quest’anno ho iniziato a frequentare il canile.

Agopuntura cane

Per quanto sia preferibile un approccio integrato, qualunque sia la patologia da affrontare, laddove una diagnostica “occidentale” è assente, la Medicina Tradizionale Cinese, secondo le sue regole diagnostiche, permette comunque di avere un quadro completo e quindi un trattamento ad hoc.

In questo caso la patologia di Titty è perfettamente inquadrabile in una sindrome di vuoto di Yin del Fegato. I suoi polsi di sinistra erano filiformi e decisamente più deboli nelle posizioni corrispondenti a Rene Yin e Fegato. Inoltre la sua lingua era rosso scura e sottile, il suo corpo interamente caldo e il naso sempre asciutto. Quando lo Yin è debole non riesce a radicare lo Yang il quale “fugge” verso l’alto scatenando il Vento Interno. Per la MTC  la maggior parte delle patologie neurologiche sono inquadrabili come Vento Interno. Inoltre Titti, per quanto adorabile con le persone, è una cagnolina che, con i suoi quaranta centimetri scarsi di statura, capeggia tutti i suoi compagni di canile, grandi e piccoli. Questo carattere è tipico dell’elemento Legno, pertinenza del Fegato.

In parecchi studi è stato dimostrato che in soggetti uno squilibrio energetico dell’elemento Legno è spesso accompagnato da un rialzo delle transaminasi e degli altri parametri epatici. Inoltre, ben conosciuta dai praticanti di MTC è la sindrome del “Legno che invade la Terra”, ovverossia un Fegato in squilibrio sovracontrolla la Milza che non è più in grado di garantire un assorbimento adeguato dei nutrienti e da qui la perdita di peso e di tono muscolare.

Titty è uno di quei pazienti che tutti vorrebbero avere. Da buon elemento Legno in equilibrio è molto cooperativa nel farsi fare l’agopuntura ed inoltre è un soggetto molto reattivo. Già dopo la prima seduta era molto più stabile sui posteriori ed alla seconda mi salutava sollevandosi sulle due zampe. Alla quarta seduta sono spariti anche i tremori.

Attualmente Titty riceve sedute di mantenimento per tenere in equilibrio il suo Fegato, ha riacquistato peso e non ha più alcun deficit neurologico. I suoi polsi sono equilibrati nelle tre posizioni, la sua lingua rosa, e solo aspetta di trovare una casa e tanto affetto!

Dott.ssa Giuliana Glassi

Campania – Tel. 3275536982