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Ozonoterapia cavallo

Trattamento del dolore lombare dei cavalli da sella con ozonoterapia

A. VIGLIANI, E. BONIPERTI, E. SCUDO

Veterinary Surgeons

 

SINTESI – Il “mal di schiena” è comune nei cavalli, in particolare purosangue e cavalli da equitazione. Molte lesioni dei tessuti molli e delle ossa sono correlati al “mal di schiena”. La diagnosi si basa sull’esame clinico, eventualmente confermata dalla radiografia e dalla scintigrafia quando disponibile. Attualmente il trattamento più comune sono le iniezioni locali di steroidi o somministrazione sistemica di steroidi o Fans. E’ stato svolto uno studio con 30 cavalli da equitazione trattati con infiltrazioni locali di O2-O3 somministrati in due sessioni a dieci giorni di distanza. Nonostante il numero ristretto di casi trattati, i risultati positivi dimostrano che la terapia O2-O3 può essere considerato una valida alternativa ai protocolli di gestione dei farmaci usuali.

Introduzione
Il “mal di schiena ” è un problema comune nei cavalli di qualsiasi disciplina equestre, in particolare nei purosangue, che il più delle volte presentano problemi a livello della colonna vertebrale toraco-lombare ( Jeffcott 1980). I disturbi correlati al “mal di schiena” possono essere suddivisi in due gruppi: quelli che interessano i tessuti molli o associati a problemi vertebrali. I disturbi dei tessuti molli includono lesioni a muscoli e legamenti, contratture, la patologia del disco intervertebrale e le lesioni cutanee nella zona della sella. I disturbi vertebrali includono la spondilosi ossificante deformante, la kissing spine, l’artrosi dei processi comuni, archi neurali e corpi vertebrali.
In particolare, le lesioni ai processi spinosi sono visualizzati radiograficamente come un restringimento dello spazio intervertebrale, erosione dei margini craniale e caudale e aree di sclerosi alternata con radiolucenze simili a cisti.
La diagnosi è basata inizialmente su esame clinico con misurazione del dolore in sede di applicazione di pressione a livello paravertebrale e interspinoso, e dall’anamnesi: tentativi di evitare di essere cavalcato, perdita di propulsione, di potenza e disturbi dell’andatura. Strumentalmente , la diagnosi è confermata da rx latero-laterali e scintigrafia quando disponibile.
In caso di lesioni ai processi articolari, agli archi neurali o ai corpi vertebrali, la diagnosi deve essere confermata radiologicamente o con scintigrafia, a maggior ragione.

L’attuale trattamento per il ” mal di schiena ” è l’iniezione locale di steroidi o la somministrazione sistemica di steroidi o farmaci anti- infiammatori non steroidei, che possono avere gravi effetti collaterali e non riescono a garantire risultati a lungo termine.

Materiali e Metodi
Abbiamo intrapreso uno studio di due anni su 30 cavalli (24 purosangue, cinque cavalli da trotto, uno da concorso), in allenamento e di età compresa tra i tre e 12 anni.

I seguenti parametri sono stati scelti per la valutazione
del mal di schiena :
– Dolore toracico e/o contrattura muscolare
– Dolore tra i processi spinosi
– Dolore lombare e/o contrattura muscolare
– Variazione della curvatura della colonna vertebrale
– Groppa asimmetrica
– Dolore ai legamenti sacro-iliaci
– Disturbi di andatura
– Perdita di spinta/impulso,
– “Il cavallo si abbassa quando il cavaliere sale”.

Dopo l’esame clinico, in presenza di dolore interspinoso a livello toracico, è stata eseguita una radiografia per escludere la presenza di kissing spine, prima di procedere alle infiltrazioni
della miscela di O2 -O3 tra i processi spinosi. Se il dolore era limitato ai muscoli, sono state fatte direttamente infiltrazioni paravertebrali, mentre in caso di sospetto o diagnosi di artrosi a livello delle faccette articolari lombari, l’infiltrazione è stata condotta ad un livello più profondo paravertebrale periarticolare .
E’ stato usato un apparecchio OZOLINE modello E 80 dotato di fotometro digitale per la visualizzazione in tempo reale di concentrazione di O2 -O3 erogata. Alcuni cavalli sono stati sottoposti a lieve sedazione (10 mg di detomidina) prima del trattamento per renderli più gestibili, anche se nella maggior parte era sufficiente un mezzo di contenzione come il torcinaso.
Sono state svolte 2 sessioni di trattamento in dieci giorni seguito dal follow-up clinico per dieci giorni successivi. Il trattamento paravertebrale consisteva in una somministrazione di 15 ml miscela di gas di O2 -O3 in concentrazione di 30 mg/ml con un ago da 20 G lunghezza 40 mm, iniettato bilateralmente nel muscolo a circa 4cm dalla apofisi spinosa, in tutta l’area del dolore

Nella patologia del processo interspinoso abbiamo somministrato 15 ml di O2 -O3 ad una concentrazione di 30 mg/ml con un ago G 20, lungo 90 millimetri iniettato tra i processi spinosi. Nessun farmaci antinfiammatorio è sono usato nel periodo di trattamento.

Risultati
Dei 30 cavalli esaminati, 25 hanno presentato dolore toracico e contratture, ma dopo il primo trattamento 11 animali avevano una remissione dei sintomi, mentre solo 7 cavalli avevano ancora dolore dopo la seconda infiltrazione.
Il dolore toracico interspinoso era meno comune (8 cavalli) e dopo una sessione di trattamento, 2 animali avevano remissione dei sintomi.
Quasi tutti i cavalli (27) avevano dolore e contrattura nella regione lombare. Dopo la prima infiltrazione solo 6 avevano ancora dolore e dopo la seconda sessione soltanto 2 cavalli si sono dimostrati refrattari al trattamento.
4 cavalli su 30 hanno mostrato anche un cambiamento di curvatura della colonna lombare e sono stati trattati con infiltrazione paravertebrale profonda a livello delle faccette articolari. Tutti e 4 gli animali avevano una remissione del dolore dopo il primo trattamento anche se la curvatura della colonna vertebrale è rimasta invariata.

Un cavallo con una groppa simmetrica non è riuscito a beneficiare di un trattamento mentre su 6 animali che mostravano dolore ai legamenti sacro-iliaci, in 3 si sono risolti alla prima  infiltrazione, ma in 2 sono rimasti anche alla seconda. Degli 11 cavalli che presentavano disturbi dell’andatura,
solo non è riuscito a migliorare dopo due infiltrazioni. Tutti i cavalli esaminati hanno avuto una perdita di propulsione, ma soltanto 10 dei 25 animali (24 purosangue e un cavallo da concorso) si abbassa quando i loro cavalieri montavano in sella.
Tutti i 30 cavalli esaminati hanno ricevuto iniezione paravertebrale di O2-O3, 6  hanno avuto anche l’infiltrazione interspinosa e 5 solo infiltrazioni periarticolari.

Conclusione
Anche se il nostro gruppo è ristretto, il trattamento O2-O3 a livello interspinoso e paravertebrale i è dimostrato ben tollerato nei disturbi di schiena dei cavalli da sella.
Questi risultati incoraggianti mostrano che la terapia O2-O3 può essere considerata una valida alternativa al protocollo corrente di uso del farmaco.

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References

1 Brina L, Villani PC, L’ecografia nel trattamento dell’ernia discale lombare con infiltrazioni in paravertebrale di ozono, Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 2: 147-152, 2003.

2 Dammrich K, Randelhoff A,Weber B: Morphological contribution to biomechanics of the equine thoracolumbar spine, and to pathogenesis of the “kissing spines” syndrome, Pferdehilkunde 9: 267-273, 276-281, 1993.

3 Erichsen C, Eksell P et Al: Relationship between scintigraphic and radiographic evaluations of spinous processes in the thoracolumbar spine in riding horses without clinical signs of back problems. Equine Vet J 36: 458-465, 2004.

4 Haussler KK, Stover SM,Willits NH: Pathologic changes in the lumbosacral vertebrae and pelvis in thoroughbred racehorses, Am. J. vet. Res 60: 143-153, 1999.

5 Hendrickson D: The thoracolumbar spine. In: Adams’ Lameness in Horses, 5th edn., Ed:T. Stashak, Lippincott Williams  & Wilkins, Baltimore 2002: 1053-1057.

6 Jeffcott LB: Pelvic lameness in the horse. Eq. Pract 4: 21, 1982.

7 Jeffcott LB: Disorders of the thoracolumbar spine of the horse a survey of 443 cases. Equine vet. J 12: 197-210, 1980.

8 Moretti B, Lanzisera R et Al: Il trattamento con O2-O3 paravertebrale nelle lombalgie meccaniche. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 2: 139-146, 2003.

9 Re L: Al Jaziri first UAE Pilot study on the therapeutic potential of oxygen-ozone mixtures. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 2: 129-134, 2003.

10 Townsend HG, Leach DH et Al: Relationship between spinal biomechanics and pathological changes in the equine thoracolumbar spine. Equine vet. J 18, 107-112, 1986.

11 Walmsley JP, Pettersson H et Al: Impingement of the dorsal spinous processes in two hundred and fifteen horses: case selection, surgical technique and results. Equine vet. J., 34: 23-28 2002.

 

Dr.ssa Alessandra Vigliani

Via F.lli Zoia 48

20153 Milan, Italy

+39 335 6849353

alessandra.vigliani@libero.it

Epilessia del cane – Trattamento con agopuntura

L’agopuntura cinese funziona su più fronti, in quanto è una medicina complementare a tutti gli effetti per cui può potenzialmente curare qualsiasi patologia che è trattata con la medicina tradizionale.

Vi riporto il risultato ottenuto nel trattamento dell’epilessia di 2 cani.

Greta e Fabio sono 2 bulldog francesi rispettivamente di 8 e 2 anni, entrambi soffrono di crisi epilettiche dall’età di un anno. La cadenza degli attacchi è sempre stata di 2-3 volte al mese nonostante la terapia con un antiepilettico (gardenale). Da oltre 4 mesi vengono sottoposti ad agopuntura ed è stato eliminato l’uso del farmaco. La cadenza delle sedute è di una volta a settimana.

Dall’inizio dei trattamenti con agopuntura le crisi epilettiche non si sono più manifestate nella femmina, mentre nel maschio se ne sono manifestate 3 in 4 mesi.

 

Dott.ssa Valentina Taccini

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Agopuntura cane

Un bel caso di cane con tetraparesi trattato con la medicina cinese

Titty, una cagnolina meticcia di 4 anni è una dei tanti ospiti di cui si occupano i volontari del canile La Fenice di Ponticelli, a Napoli. A settembre 2009 ha avuto una tetraparesi con totale ariflessia centrale e periferica. Nonostante le numerose indagini, inclusa una TAC con contrasto,  l’episodio è rimasto senza diagnosi e il recupero, per quanto parziale, è stato spontaneo. I volontari l’hanno quindi sottoposta a fisioterapia da parte di personale specializzato e la piccola ha ripreso a deambulare.  Nonostante tutti gli apprezzabili sforzi  era rimasta una cagnolina atassica, che cadeva facilmente sui posteriori e tremava ininterrottamente. Inoltre era sottopeso nonostante fosse vorace e ben alimentata, a causa di un’epatopatia cronica. Per tale ragione era in terapia con Denamarin. Questa situazione è rimasta invariata fino al momento in cui a febbraio di quest’anno ho iniziato a frequentare il canile.

Agopuntura cane

Per quanto sia preferibile un approccio integrato, qualunque sia la patologia da affrontare, laddove una diagnostica “occidentale” è assente, la Medicina Tradizionale Cinese, secondo le sue regole diagnostiche, permette comunque di avere un quadro completo e quindi un trattamento ad hoc.

In questo caso la patologia di Titty è perfettamente inquadrabile in una sindrome di vuoto di Yin del Fegato. I suoi polsi di sinistra erano filiformi e decisamente più deboli nelle posizioni corrispondenti a Rene Yin e Fegato. Inoltre la sua lingua era rosso scura e sottile, il suo corpo interamente caldo e il naso sempre asciutto. Quando lo Yin è debole non riesce a radicare lo Yang il quale “fugge” verso l’alto scatenando il Vento Interno. Per la MTC  la maggior parte delle patologie neurologiche sono inquadrabili come Vento Interno. Inoltre Titti, per quanto adorabile con le persone, è una cagnolina che, con i suoi quaranta centimetri scarsi di statura, capeggia tutti i suoi compagni di canile, grandi e piccoli. Questo carattere è tipico dell’elemento Legno, pertinenza del Fegato.

In parecchi studi è stato dimostrato che in soggetti uno squilibrio energetico dell’elemento Legno è spesso accompagnato da un rialzo delle transaminasi e degli altri parametri epatici. Inoltre, ben conosciuta dai praticanti di MTC è la sindrome del “Legno che invade la Terra”, ovverossia un Fegato in squilibrio sovracontrolla la Milza che non è più in grado di garantire un assorbimento adeguato dei nutrienti e da qui la perdita di peso e di tono muscolare.

Titty è uno di quei pazienti che tutti vorrebbero avere. Da buon elemento Legno in equilibrio è molto cooperativa nel farsi fare l’agopuntura ed inoltre è un soggetto molto reattivo. Già dopo la prima seduta era molto più stabile sui posteriori ed alla seconda mi salutava sollevandosi sulle due zampe. Alla quarta seduta sono spariti anche i tremori.

Attualmente Titty riceve sedute di mantenimento per tenere in equilibrio il suo Fegato, ha riacquistato peso e non ha più alcun deficit neurologico. I suoi polsi sono equilibrati nelle tre posizioni, la sua lingua rosa, e solo aspetta di trovare una casa e tanto affetto!

Dott.ssa Giuliana Glassi

Campania – Tel. 3275536982

 

Ringo

Risoluzione probabile ernia cervicale con chiropratica – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

Ringo“Ringo è un meticcio bracchetto di 9 anni, l’estate scorsa a partire da luglio ha iniziato a mostrare sintomi di un disagio: soprattutto dopo camminate, corse, ecc, si bloccava con la testa bassa,  camminava a fatica e spesso teneva la zampa sinistra col dorso appoggiato a terra. Abbiamo iniziato le prime indagini, si è ipotizzato un problema cervicale, molto probabilmente un’ernia.  Ringo reagiva positivamente agli antidolorifici cortisonici, ma passato l’effetto tutto tornava come prima. Dalle radiografie non si vedeva molto, mi è stato quindi prospettato di fare una TAC da uno specialista, con la possibilità di dover poi procedere con l’operazione. Questa prospettiva non mi piaceva, non solo per il costo molto elevato, infatti l’ipotesi dell’operazione mi aveva messo in uno stato di angoscia pensando alla terapia post operatoria e a dover sottoporre il mio cane ad una sofferenza di cui lui, penso, non avrebbe capito il significato.

Così ho iniziato a cercare qualcosa di alternativo ed ho trovato in rete la possibilità di curare gli animali con la chiropratica veterinaria e tramite il mio osteopata (Dr Cantini) ho avuto l’indirizzo della dott.ssa  Valentina Taccini ed è stato un incontro provvidenziale! Ringo ha fatto con Valentina due sedute: manipolazione, Tecarterapia®, trattamento con farmaci naturali, ancora non riesco a credere che in modo così semplice siamo usciti da quella situazione! Ora sono passati 3 mesi e i sintomi non si sono più mostrati, Ringo sta benissimo, corre, salta e fa passeggiate senza problemi!

Sono molto contenta, anche perché so che se mai i sintomi dovessero tornare posso rivolgermi ad una terapia non invasiva che è in linea col mio modo di pensare.”

Francesca Bretzel – Pisa

Fisioterapia Veterinaria Pisa
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Cane con stampelle

Fisioterapia Veterinaria – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

La Fisioterapia si rivolge ai soggetti affetti da patologie ortopediche e neurologiche che necessitano di trattamenti riabilitativi per accelerare i processi di guarigione ed il ritorno alla normale attività. Inoltre si rivolge a tutti i soggetti atleti a scopo preventivo e per migliorarne la prestazione sportiva.

Terapie manuali

  • mobilizzazione articolare a scopo riabilitativo funzionale
  • stretching
  • massaggio (decontratturante o tonificante)
  • ginnastica funzionale (attiva, assistita, passiva)
  • chiropratica: correzione degli squilibri della colonna, del bacino e degli arti per mezzo di manipolazioni manuali specifiche.

Tutte queste manualità sono fondamentali per il recupero dei pazienti sia neurologici che ortopedici.

Magnetoterapia

Accelera i processi riparativi, ha effetto antinfiammatorio, analgesico e biostimolante sui tessuti. Viene usata nei problemi infiammatori acuti e cronici, nel trattamento delle lesioni tendinee e muscolari, nelle patologie ossee, nella fase post operatoria.

Ultrasuoni

L’applicazione degli ultrasuoni determina un micromassaggio ed un effetto termico sui tessuti superficiali e profondi. Accelera il processo di guarigione negli eventi traumatici e allevia le problematiche croniche.

Le principali applicazioni riguardano le patologie dei tendini, dei muscoli e delle articolazioni.Cane con stampelle

Elettrostimolazione

Indicata per la gestione dei pazienti ortopedici e neurologici, per il trattamento del dolore nei processi acuti e cronici, per il potenziamento muscolare in casi di atrofia,

per la stimolazione neuromuscolare, per risolvere contratture muscolari.

Nuoto

Il nuoto viene indicato nella riabilitazione motoria nei pazienti ortopedici o neurologici, ma anche per l’allenamento sportivo ed il fitness.

Il nuoto è un esercizio che scioglie e allo stesso tempo sviluppa la muscolatura, evitando il carico a livello articolare.

Le articolazioni risultano più estensibili ed elastiche, la capacità polmonare aumenta, il circolo sanguigno migliora, viene stimolata l’attività intestinale e l’animale trae dal nuoto anche un beneficio psicologico per l’effetto miorilassante che determina.

Il protocollo di fisioterapia viene sempre stabilito dal Medico Veterinario Fisioterapista in collaborazione col Medico Veterinario curante o chirurgo dell’animale. Anche il decorso clinico viene monitorato in cooperazione, soprattutto quando risultano necessari controlli ecografici, radiografici o di qualsiasi altra natura.

Dott.ssa Valentina Taccini

Fisioterapia Veterinaria Pisa
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Certificato chiropratica veterinaria international academy of veterinary chiropractic

Dott.ssa Valentina Taccini – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

www.fisioterapiaveterinariapisa.it

Dopo vari percorsi di studio di seguito elencati, si trova a fronteggiare una realtà in Toscana dei colleghi veterinari e dei proprietari degli animali di scarsa predisposizione all’approccio alle discipline Fisiatriche ed Olistiche. Attribuendo questo atteggiamento alla scarsa conoscenza ed esperienza in questo settore, ritiene opportuno creare e diffondere un sito divulgativo per illustrare le potenzialità delle discipline Complementari alla Medicina Veterinaria classica.

Curriculum Vitae

Si laurea con lode nel 2002 in Medicina Veterinaria presso l’Università di Pisa.

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Energia veterinario

Cos’è EnergyVet

Energia veterinarioEnergy Vet nasce con lo scopo di favorire la diffusione della conoscenza della Fisioterapia Veterinaria (Fisiatria) e delle discipline Olistiche come integrazione alla Medicina Tradizionale, sia tra i Medici Veterinari che tra la gente comune. Sono invitati a partecipare allo sviluppo di questo sito tutti coloro che operano nel settore e che hanno intenzione di farsi conoscere e unirsi per affermare queste nuove importanti discipline e per favorire un interscambio culturale ed esperenziale.

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