Archivi categoria: Fiori di Bach per animali

Nato in Galles nel 1886, Edward Bach, fu eminente medico immunologo, patologo e batteriologo. Iniziò a studiare omeopatia mentre praticava la medicina ufficiale e seguendo il principio di Hahnemann (il padre dell’omeopatia) secondo cui “occorre curare prima di tutto il malato della malattia” enunciò che “non importa quali possano essere i sintomi o le malattie di una persona, ma quale è lo squilibrio che si trova nella psiche del paziente ed innanzitutto riequilibrarlo”.

Caso di gatto trattato con Fiori di Bach

Micio è un gattino di 2 anni molto agitato e dispettoso. Gli piace fare gli agguati ai suoi proprietari, Francesca e Alessio, graffiando le loro gambe, gli piace occupare il posto del letto di Alessio quando lui non c’è e quindi può stare vicino a Francesca e svegliarla aggressivamente. Quando gli viene dato un bocconcino delizioso lo afferra con velocità quasi prendendoti le dita, quando non ti conosce ed entri in casa sua, ti annusa e si strofina a te, ma stai molto attento a come ti muovi perchè potresti irritarlo e prenderti dei bei graffi. Francesca è stufa di avere continuamente ferite ovunque e di non poter gestire il suo bellissimo gattino come vorrebbe, quindi ha deciso di provare a trattarlo con i Fiori di Bach.

I Fiori che ho scelto per lui sono: Mimulus, Vine e Impatients.

Gelosia Cane Fiori di Bach

Gelosia del cane trattata coi Fiori di Bach

Bruna è una cagnolina Breton bianca e nera dolcissima, che è arrivata da noi quando aveva 1 anno e già avevamo Nedo, anche lui Breton, bianco e arancio. E’ sempre stata una cagnolina timida, che aveva timore di farsi toccare inizialmente, dopo ha preso molta confidenza ed è diventata affettuosa e disinvolta.


Gelosia Cane Fiori di BachNedo

Bruna ha sempre avuto, però, una punta di gelosia per Nedo, questo lo dimostrava facendo le buche in giardino, cercando di attirare sempre la nostra attenzione quando facevamo i complimenti a Nedo, mettendo la sua testa sotto alle nostre mani togliendoci quella del compagno, inoltre gli dava delle “zampate” quando lui si avvicinava mentre noi stavamo coccolando lei.

Nedo è venuto a mancare poco tempo fa, per 2 giorni Bruna è stata un po’ triste, poi, sommersa dalle nostre coccole, si è subito ripresa e adattata alla nuova situazione, dove lei era la Regina adorata.

Il vuoto che ha lasciato Nedo in noi era troppo grande e abbiamo deciso di prendere un altro cucciolo di 6 mesi, Breton bianco e arancio, Leo.Gelosia Cane Fiori di Bach

Pensando al trauma che doveva affrontare Bruna nel passare dalla nostra Unica cagnolina a compagna di Leo, con cui spartirsi le coccole, e visti le precedenti manifestazioni di gelosia con Nedo,ho deciso di provare a prevenire il suo stato di gelosia.

Una settimana prima dell’arrivo di Leo ho iniziato a somministrare a Bruna i Fiori di Bach in questa associazione: Holly + Chicory, 2 gocce + 2 gocce in 30 ml di acqua senza brandy, per 4 volte al giorno.

Holly, Agrifoglio è il rimedio per cani gelosi, per gli animali che sono scontenti del trattamento che ricevono dal proprietario, e che sono anche vendicativi, che fanno pagare al proprietario (Bruna con le buche…) una qualche ingiustizia, che secondo loro avrebbero subito.

Chicory è indicato per soggetti molto possessivi, che vogliono stare sempre vicini a chi amano e prendersene cura, emettono lamenti per richiedere attenzioni ed il loro essere possessivi può portarli ad essere aggressivi e dominatori (le zampate della Bruna a Nedo, il suo intrufolarsi al posto suo).

L’associazione dei 2 Fiori è molto utile quando c’è gelosia soprattutto per l’arrivo di un bambino o di un nuovo animale, quindi la mia decisione è ricaduta su questi 2 Fiori in associazione.

Dpo una settimana dall’arrivo di Leo, Bruna, per quanto non sia al settimo cielo, lo tollera e lo ha tollerato fin da subito molto bene, si è anche sacrificata a stare una mezza giornata con lui, senza un lamento, rinchiusa in un recinto, anzichè in giardino, in attesa che Leo impari a non scappare dal cancello. Quando mangiano ognuno mangia nella sua ciotola, rispettando quella dell’altro, quando giochiamo con Leo, Bruna si limita a guardarci senza intromettersi. Ora stanno già sul tappeto di casa vicini vicini Risatona Efficacia dei Fiori di Bach nel cane

Insomma sono molto soddisfatta di questa reazione di Bruna e ricordo a tutti che i Fiori di Bach non hanno controindicazioni e che possono risolvere delle situazioni fastidiose in tutta sicurezza.

Quindi, se ritenete di avere un caso da trattare coi Firoi, provate senza scrupoli!

Dott.ssa Valentina Taccini

Fisioterapia Veterinaria Pisa

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Cincilla Fiori di Bach

Un caso di cincillà trattato con Fiori di Bach

Cincilla Fiori di Bach

Un mio amico, Daniele, ha una cincillà, Frulli, a cui è stato amputato un pezzo di coda a causa di un’infezione. Da tre mesi Frulli si morde il moncone di coda che le è rimasto, mantenedo aperta la ferita e costringendo Daniele a fasciare ciò che resta della coda per evitare che Frulli si crei altre lesioni e che si infetti.


Questo problema fisico si ripercuote anche sul comportamento di Frulli con gli altri cincillà, perchè quando viene messa insieme a loro, ad un minimo contatto con altri compagni, si irrita e si arrabbia spruzzando loro la pipì addosso.

Ultimamente a causa del suo dolore era stata tenuta separata dagli altri compagni, questo le aveva provocato tristezza e depressione, con perdita dell’appetito e rifiuto di coccole anche da parte di Daniele.

La diagnosi è iperestesia da amputazione, cioè la presenza di dolore di origine nervoso sul moncone della coda. Per evitare l’eutanasia, il trattamento che abbiamo intrapreso è stato dapprima il Reiki e dopo i Fiori di Bach. Dopo i primi trattamenti di Reiki, Frulli ha avuto dei cambiamenti, ha iniziato a mangiare con appetito e a lasciarsi coccolare da Daniele molto volentieri. Ancora non è stato possibile reintrodurla coi compagni perchè il moncone di coda è ancora molto sensibile.

Il trattamento prescritto coi Fiori di Bach è stato: White Chestnut – Ippocastano, indicato per le fissazioni della mente, per riattivare la circolazione delle idee, per riaprire un circuito ostruito. In veterinaria viene usato in quelli stati mentali che causano comportamenti ripetitivi ossessivi, come in questo caso sta facendo Frulli nei confronti del moncone della sua coda. A questo Fiore è stato abbinato Star of Bethlem – Stella di betlemme, che porta conforto in caso di traumi fisici e psichici, come in questo caso è stata l’amputazione di una parte di coda per Frulli. Questo Fiore serve anche a far ritrovare sicurezza all’animale che presenta instabilità emozionale. La preparazione prevede 2 gocce di ciascun Fiore in 30 ml di acqua senza brandy.

Ai Fiori ho abbinato Arnica 30 CH, un prodotto omeopatico, indicato nei casi di traumi e loro conseguenze, adatto a ferite, interventi, sofferenze anche passate che hanno lasciato un segno. Il rimedio agisce a livello muscolare e nervoso.

La posologia dei rimedi è: 4 gocce di Fiori per 4 volte al giorno, 8-10 gocce al giorno di Arnica 30 CH distribuite nella giornata.

Per Frulli ho indicato di mettere sia i Fiori che l’Arnica nell’acqua che beve in un giorno.

Il trattamento previsto è di un mese, è appena iniziato, ora vedremo cosa succede!

Aggiornamento dopo 12 gg di trattamento, Daniele riferisce: “Frulli va decisamente meglio! Addirittura ora sta vicino ad altri cincillà, ancora in gabbie saparate, ma è un bel successo!”

Dott.ssa Valentina Taccini