Cincilla Fiori di Bach

Un caso di cincillà trattato con Fiori di Bach

Cincilla Fiori di Bach

Un mio amico, Daniele, ha una cincillà, Frulli, a cui è stato amputato un pezzo di coda a causa di un’infezione. Da tre mesi Frulli si morde il moncone di coda che le è rimasto, mantenedo aperta la ferita e costringendo Daniele a fasciare ciò che resta della coda per evitare che Frulli si crei altre lesioni e che si infetti.


Questo problema fisico si ripercuote anche sul comportamento di Frulli con gli altri cincillà, perchè quando viene messa insieme a loro, ad un minimo contatto con altri compagni, si irrita e si arrabbia spruzzando loro la pipì addosso.

Ultimamente a causa del suo dolore era stata tenuta separata dagli altri compagni, questo le aveva provocato tristezza e depressione, con perdita dell’appetito e rifiuto di coccole anche da parte di Daniele.

La diagnosi è iperestesia da amputazione, cioè la presenza di dolore di origine nervoso sul moncone della coda. Per evitare l’eutanasia, il trattamento che abbiamo intrapreso è stato dapprima il Reiki e dopo i Fiori di Bach. Dopo i primi trattamenti di Reiki, Frulli ha avuto dei cambiamenti, ha iniziato a mangiare con appetito e a lasciarsi coccolare da Daniele molto volentieri. Ancora non è stato possibile reintrodurla coi compagni perchè il moncone di coda è ancora molto sensibile.

Il trattamento prescritto coi Fiori di Bach è stato: White Chestnut – Ippocastano, indicato per le fissazioni della mente, per riattivare la circolazione delle idee, per riaprire un circuito ostruito. In veterinaria viene usato in quelli stati mentali che causano comportamenti ripetitivi ossessivi, come in questo caso sta facendo Frulli nei confronti del moncone della sua coda. A questo Fiore è stato abbinato Star of Bethlem – Stella di betlemme, che porta conforto in caso di traumi fisici e psichici, come in questo caso è stata l’amputazione di una parte di coda per Frulli. Questo Fiore serve anche a far ritrovare sicurezza all’animale che presenta instabilità emozionale. La preparazione prevede 2 gocce di ciascun Fiore in 30 ml di acqua senza brandy.

Ai Fiori ho abbinato Arnica 30 CH, un prodotto omeopatico, indicato nei casi di traumi e loro conseguenze, adatto a ferite, interventi, sofferenze anche passate che hanno lasciato un segno. Il rimedio agisce a livello muscolare e nervoso.

La posologia dei rimedi è: 4 gocce di Fiori per 4 volte al giorno, 8-10 gocce al giorno di Arnica 30 CH distribuite nella giornata.

Per Frulli ho indicato di mettere sia i Fiori che l’Arnica nell’acqua che beve in un giorno.

Il trattamento previsto è di un mese, è appena iniziato, ora vedremo cosa succede!

Aggiornamento dopo 12 gg di trattamento, Daniele riferisce: “Frulli va decisamente meglio! Addirittura ora sta vicino ad altri cincillà, ancora in gabbie saparate, ma è un bel successo!”

Dott.ssa Valentina Taccini