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Reiki come trasformazione e guarigione personale

Reiki, oltre ad essere utile per curare gli altri, umani o animali, è un valido strumento di tarsformazione e guarigione personale. Reiki può aiutare le persone, così come gli animali, a risolvere conflitti col passato, a lasciar andare problematiche, cattive abitudini, brutti ricordi ed altre situazioni sgradevoli.


I trattamenti di Reiki, soprattutto quelli di tipo mentale ed emozionale, arrivano nel profondo della persona e dell’animale, apportando un profondo livello di guarigione emozionale e spirituale. Offrendo e ricevendo Reiki, viene alla luce il meglio di una persona, la sua genuinità e vengono accentuati i suoi talenti innati e le sue potenzialità.

Un solo trattamento può indurre un notevole cambiamento, ma la trasformazione personale in genere richiede trattamenti regolari per un periodo di tempo prolungato. L’operatore Reiki deve continuare a ricevere e donare Reiki giornalmente per poter crescere personalmete, per aumentare la propria consapevolazza e sensibilità, per accelerare la propria crescita personale e aumentare la capacità di intuizione.

Col secondo livello di Reiki può essere inviato Reiki anche a situazioni passate che continuano ad influenzare il presente della persona o dell’animale o a situazioni lontane dall’operatore Reiki. In questo modo può essere inviato Reiki per cause umane (vedi il terzo mondo) o animali (lo sfruttamento animale), per preservare la natura, per favorire il benessere animale, per risanare il legame uomo-animale. L’operatore Reiki deve sottoporsi ad autotrattamenti per poter capire le sensazioni che provano gli animali quando ricevono il trattamento e per aumentare la propria abilità di guarigione. Più un operatore guarisce le proprie problematiche, più diventa efficace con gli altri.

Reiki non è legato a nessuna religione e nessuna religione proibisce l’uso di Reiki. Per alcune persone Reiki è un modo per rafforzare la connessione con le proprie qualità spirituali, energie e abilità. L’uso che ogni operatore fa del Reiki è unico come la sua anima, l’essenza di Reiki è pura energia di guarigione e può essere usata solo a scopi benefici.

Dott.ssa Valentina Taccini

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Gatto che riceve Reiki

Reiki per gatti

I gatti hanno una natura indipendente e accettano Reiki a modo loro. Per guadagnarsi la fiducia del gatto è necessario “chiedergli” di accettare il Gatto che riceve Reikitrattamento Reiki quanto ne necessita e mantenersi all’inizio ad una certa distanza. Questo dà la sensazione al gatto di non essere obbligato a ricevere il trattamento, di andarsene quando vuole o di avvicinarsi per mettersi più a suo agio.


Iniziando a donare Reiki, il gatto percepisce immediatamente l’energia e si avvicina per capire di cosa si tratta, annusando le mani o guardando l’operatore Reiki incuriosito con insistenza negli occhi. Il modo in cui il gatto manifesta di accettare il trattamento è molto variabile sia tra i singoli soggetti, sia da un trattamento all’altro. Alcuni si posizionano nel posto che più piace loro, oppure saltano in grembo facendo le fusa, altri camminano per la stanza, alcuni semplicemente rimangono dove si trovano, spesso addormentandosi. Nel caso in cui il gatto si avvicini per farsi toccare, si pone una mano su di lui, si osservano le sue reazioni e dopo si pone anche l’altra mano. Di solito al gatto piace avere le mani su entrambi i lati del corpo, oppure una sul petto e una sul dorso, o sulla testa e sul dorso. Talvolta, in caso di problemi specifici è il gatto stesso che posiziona la parte da trattare nelle mani dell’operatore Reiki.

I trattamenti Reiki possono essere donati anche a più gatti contemporaneamente, ad esempio all’interno di un gattile.

Quando è il momento di terminare il trattamento il gatto lo fa notare in diversi modi: svegliandosi, se si era addormentato, stirandosi, alzandosi e andandosene, a volte continua a dormire a lungo, quindi sta a noi “sentire” quando il trattamento è giunto al termine. Talvolta, alla fine del trattamento il gatto ringrazia l’operatore leccandolo, il trattamento termina sempre ringraziando Reiki per averci usato come canale di Energia.

Dott.ssa Valentina Taccini

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Chakra del cavallo

Reiki

Il termine Reiki è composto da due parole, Rei, che significa Energia Universale, l’Energia che anima tutto il mondo vivente ed è fonte del Ki. Ki, che è l’energia di ogni singolo individuo (animali, persone, piante), la sua forza vitale, che è parte del Rei.

Questo concetto di energia è proprio di varie culture, per i Cinesi è il Qi, per gli Indù il Prana, per gli Ebrei Ruach e così via.

Reiki è un metodo di guarigione naturale diffuso in tutto il mondo, che non appartiene a nessuna religione in particolare, poiché si tratta di Amore Universale.

Le origini del Reiki risalgono al 1922, a Mikao Usui, persona di grande cultura ed esperienza, che lasciò il suo lavoro di commerciante e di pubbliche relazioni, per intraprendere il cammino della spiritualità. Usui dapprima divenne monaco viandante poi, nel 1914, divenne monaco laico Tendai. Un giorno decise di ritirarsi sul sacro monte Kurama per meditare e digiunare, lì stette per 21 giorni, fino a quando cioè, si accorse di aver in sé l’Energia Universale e di aver ricevuto la capacità di trasmetterla.

Nacque in questo modo il metodo Reiki, che Usui sperimentò prima su di sé, poi sui suoi familiari ed amici. Tramite questa pratica osservò che i processi di guarigione acceleravano notevolmente e venivano risolti molti disturbi sia fisici che psichici, con notevole beneficio spirituale. Decise così di rendere questo metodo pubblico e di insegnarlo.

Nel 1922 a Harajuku, Aoyama, Tokyo, Mikao Usui aprì a questo scopo una clinica in cui condusse insieme a dei collaboratori molte sessioni di guarigione e tenne seminari per l’apprendimento dei vari livelli in cui aveva suddiviso didatticamente il metodo Reiki. Ad aprile del 1922 diede vita all’Organizzazione del Metodo Reiki di Usui chiamato Usui Reiki Ryoho Gakkai di cui fu anche il primo presidente.

Mikao Usui diventò rapidamente noto grazie ai risultati di guarigione ottenuti e, per i suoi indubbi merit,i il governo gli conferì l’onorificenza Kun San To. Morì a 61 anni, nel 1926.

I principi di Reiki

  • Solo per oggi non ti preoccupare.
  • Solo per oggi non ti arrabbiare.
  • Onora i tuoi genitori, i maestri e gli anziani.
  • Guadagna da vivere onestamente.
  • Mostra gratitudine a tutti gli esseri viventi.

Secondo il principio Reiki, ogni persona (e animale) può ripristinare il contatto con l’Energia Vitale Universale che fa parte dell’esistenza di ogni essere vivente, ma di cui abbiamo perso coscienza. Questa riattivazione del contatto avviene tramite “l’armonizzazione” al Reiki, procedimento in cui il Master Reiki riapre l’accesso a questa fonte di vita, per consentire a chi lo riceve di ritrovare una rinnovata possibilità di poter “essere nel cuore”, di poter “sentire col cuore” e di poter “camminare su sentieri con un cuore”.

Il Reiki è accessibile a chiunque lo desideri ricevere, a tutti coloro che intendono crescere spiritualmente e assumersi la responsabilità della loro vita! Ognuno può diventare tramite di Reiki, cioè canale attivo, senza alcuna controindicazione, né limiti di alcun genere.

Reiki aiuta chi lo riceve e lo pratica, a raggiungere uno stato di equilibrio ed armonia, consentendogli di rendere luminoso il proprio cammino su questa Terra.

Reiki consente di essere canale dell’Energia Vitale Universale, per sollecitare processi di guarigione psichici e fisici, riportare benessere ed equilibrio energetico a sé stessi e agli altri esseri viventi (persone, animali, piante, Terra) dove questo è stato turbato.

Reiki usato negli animali è molto efficace. Gli animali non sono in grado di essere ingannevoli, meschini, infedeli o crudeli. Il rapporto comunicativo tra l’uomo e l’animale è sincero e autentico e chi conosce questo tipo di rapporto con gli animali conosce anche i benefici che questo apporta a livello emotivo. Il rapporto che spesso si crea tra noi e gli animali ci dà una sensazione di gioia e purezza difficilmente riscontrabile in un rapporto umano, proprio per l’incapacità degli animali di tradire la nostra fiducia o di mancarci di riconoscenza e per la sincerità del sentimento e il darsi in modo totale che manifestano verso di noi. Il legame che si viene a creare si può chiamare tranquillamente Amore perché diventa un rapporto di pura fiducia e completo senso di appartenenza reciproco.

Grazie all’autenticità degli animali, la loro risposta alle medicine olistiche è maggiore rispetto a quella dell’uomo, poiché non interpongono pregiudizi e vengono sottoposti alle terapie con la loro purezza di animo incontaminata.

Nel trattamento Reiki, così come in tutti i trattamenti olistici vanno rispettate sempre e comunque le diagnosi e le terapie veterinarie tradizionali.

Nel trattamento Reiki dobbiamo sempre chiedere, prima di iniziare, l’accettazione del trattamento da parte dell’animale, per rispettare la sua libertà di scelta. I modi in cui l’animale mostra di accettare il trattamento sono l’avvicinarsi a noi, rimanere fermo in attesa, leccare le nostre mani o annusarci. Un chiaro rifiuto è l’allontanamento e segni di fastidio come cenni di mordere, ringhiare, girarsi col posteriore nel cavallo.

Gli animali percepiscono chiaramente l’Energia che viene fatta fluire verso di loro e spesso si rilassano fino ad addormentarsi durante i trattamenti.

Reiki lavora sui disturbi del corpo, dello spirito e dell’anima, quindi è utile anche in quei soggetti che sono stati maltrattati, nei cani dei canili, negli animali degli zoo o eccessivamente sfruttati, a cui è stata tolta la loro dignità. Questi animali sono spesso sfiduciati nell’uomo per cui il contatto con loro richiede maggiore delicatezza e sensibilità, una volta che hanno capito le nostre intenzioni e percepito l’Energia, saranno ben contenti di interagire con noi.

Il trattamento negli animali può essere fatto in due modi: ponendo le mani su ognuno dei loro chakra o ponendo le mani dove indica l’animale. Spesso è infatti l’animale stesso a dirci dove necessita ricevere Energia, ponendoci tra le mani la regione del suo corpo turbata. È anche l’animale stesso a stabilire la durata del trattamento, infatti quando decide di alzarsi ed allontanarsi significa che ha ricevuto l’Energia di cui aveva bisogno.

Negli animali di piccole dimensioni (uccellini, roditori) è sufficiente tenerli tra le mani o porre le mani su di loro a cupola, per i pesci dell’acquario è sufficiente posare le mani sul contenitore.

Reiki può essere sempre usato, non ha controindicazioni, basta seguire la propria sensibilità ed intuito ed ascoltare i messaggi dei nostri animali.

La frequenza dei trattamenti varia in base al tipo di problema, si trattano giornalmente animali molto malati, ogni 2-3 giorni quelli con problemi meno gravi, tuttavia non possono essere stabiliti dei protocolli in anticipo perché questo varia in base alla risposta dell’animale e alle proprie sensazioni.

I trattamenti possono essere fatti anche a distanza col secondo livello di Reiki.

Dopo ogni trattamento dobbiamo ringraziare Reiki per averci consentito di fare da canale per far scorrere l’Energia verso l’essere che ne ha bisogno.

Il Reiki, secondo i suoi sostenitori, è una pratica spirituale usata come forma terapeutica alternativa per il trattamento di malanni fisici, emozionali e mentali.

I Chakra del cavallo, del cane e del gatto:

Chakra del cavallo

Chakra del cane

Chakra del gatto

Dott.ssa Valentina Taccini