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Gelosia Cane Fiori di Bach

Gelosia del cane trattata coi Fiori di Bach

Bruna è una cagnolina Breton bianca e nera dolcissima, che è arrivata da noi quando aveva 1 anno e già avevamo Nedo, anche lui Breton, bianco e arancio. E’ sempre stata una cagnolina timida, che aveva timore di farsi toccare inizialmente, dopo ha preso molta confidenza ed è diventata affettuosa e disinvolta.


Gelosia Cane Fiori di BachNedo

Bruna ha sempre avuto, però, una punta di gelosia per Nedo, questo lo dimostrava facendo le buche in giardino, cercando di attirare sempre la nostra attenzione quando facevamo i complimenti a Nedo, mettendo la sua testa sotto alle nostre mani togliendoci quella del compagno, inoltre gli dava delle “zampate” quando lui si avvicinava mentre noi stavamo coccolando lei.

Nedo è venuto a mancare poco tempo fa, per 2 giorni Bruna è stata un po’ triste, poi, sommersa dalle nostre coccole, si è subito ripresa e adattata alla nuova situazione, dove lei era la Regina adorata.

Il vuoto che ha lasciato Nedo in noi era troppo grande e abbiamo deciso di prendere un altro cucciolo di 6 mesi, Breton bianco e arancio, Leo.Gelosia Cane Fiori di Bach

Pensando al trauma che doveva affrontare Bruna nel passare dalla nostra Unica cagnolina a compagna di Leo, con cui spartirsi le coccole, e visti le precedenti manifestazioni di gelosia con Nedo,ho deciso di provare a prevenire il suo stato di gelosia.

Una settimana prima dell’arrivo di Leo ho iniziato a somministrare a Bruna i Fiori di Bach in questa associazione: Holly + Chicory, 2 gocce + 2 gocce in 30 ml di acqua senza brandy, per 4 volte al giorno.

Holly, Agrifoglio è il rimedio per cani gelosi, per gli animali che sono scontenti del trattamento che ricevono dal proprietario, e che sono anche vendicativi, che fanno pagare al proprietario (Bruna con le buche…) una qualche ingiustizia, che secondo loro avrebbero subito.

Chicory è indicato per soggetti molto possessivi, che vogliono stare sempre vicini a chi amano e prendersene cura, emettono lamenti per richiedere attenzioni ed il loro essere possessivi può portarli ad essere aggressivi e dominatori (le zampate della Bruna a Nedo, il suo intrufolarsi al posto suo).

L’associazione dei 2 Fiori è molto utile quando c’è gelosia soprattutto per l’arrivo di un bambino o di un nuovo animale, quindi la mia decisione è ricaduta su questi 2 Fiori in associazione.

Dpo una settimana dall’arrivo di Leo, Bruna, per quanto non sia al settimo cielo, lo tollera e lo ha tollerato fin da subito molto bene, si è anche sacrificata a stare una mezza giornata con lui, senza un lamento, rinchiusa in un recinto, anzichè in giardino, in attesa che Leo impari a non scappare dal cancello. Quando mangiano ognuno mangia nella sua ciotola, rispettando quella dell’altro, quando giochiamo con Leo, Bruna si limita a guardarci senza intromettersi. Ora stanno già sul tappeto di casa vicini vicini Risatona Efficacia dei Fiori di Bach nel cane

Insomma sono molto soddisfatta di questa reazione di Bruna e ricordo a tutti che i Fiori di Bach non hanno controindicazioni e che possono risolvere delle situazioni fastidiose in tutta sicurezza.

Quindi, se ritenete di avere un caso da trattare coi Firoi, provate senza scrupoli!

Dott.ssa Valentina Taccini

Fisioterapia Veterinaria Pisa

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Cincilla Fiori di Bach

Un caso di cincillà trattato con Fiori di Bach

Cincilla Fiori di Bach

Un mio amico, Daniele, ha una cincillà, Frulli, a cui è stato amputato un pezzo di coda a causa di un’infezione. Da tre mesi Frulli si morde il moncone di coda che le è rimasto, mantenedo aperta la ferita e costringendo Daniele a fasciare ciò che resta della coda per evitare che Frulli si crei altre lesioni e che si infetti.


Questo problema fisico si ripercuote anche sul comportamento di Frulli con gli altri cincillà, perchè quando viene messa insieme a loro, ad un minimo contatto con altri compagni, si irrita e si arrabbia spruzzando loro la pipì addosso.

Ultimamente a causa del suo dolore era stata tenuta separata dagli altri compagni, questo le aveva provocato tristezza e depressione, con perdita dell’appetito e rifiuto di coccole anche da parte di Daniele.

La diagnosi è iperestesia da amputazione, cioè la presenza di dolore di origine nervoso sul moncone della coda. Per evitare l’eutanasia, il trattamento che abbiamo intrapreso è stato dapprima il Reiki e dopo i Fiori di Bach. Dopo i primi trattamenti di Reiki, Frulli ha avuto dei cambiamenti, ha iniziato a mangiare con appetito e a lasciarsi coccolare da Daniele molto volentieri. Ancora non è stato possibile reintrodurla coi compagni perchè il moncone di coda è ancora molto sensibile.

Il trattamento prescritto coi Fiori di Bach è stato: White Chestnut – Ippocastano, indicato per le fissazioni della mente, per riattivare la circolazione delle idee, per riaprire un circuito ostruito. In veterinaria viene usato in quelli stati mentali che causano comportamenti ripetitivi ossessivi, come in questo caso sta facendo Frulli nei confronti del moncone della sua coda. A questo Fiore è stato abbinato Star of Bethlem – Stella di betlemme, che porta conforto in caso di traumi fisici e psichici, come in questo caso è stata l’amputazione di una parte di coda per Frulli. Questo Fiore serve anche a far ritrovare sicurezza all’animale che presenta instabilità emozionale. La preparazione prevede 2 gocce di ciascun Fiore in 30 ml di acqua senza brandy.

Ai Fiori ho abbinato Arnica 30 CH, un prodotto omeopatico, indicato nei casi di traumi e loro conseguenze, adatto a ferite, interventi, sofferenze anche passate che hanno lasciato un segno. Il rimedio agisce a livello muscolare e nervoso.

La posologia dei rimedi è: 4 gocce di Fiori per 4 volte al giorno, 8-10 gocce al giorno di Arnica 30 CH distribuite nella giornata.

Per Frulli ho indicato di mettere sia i Fiori che l’Arnica nell’acqua che beve in un giorno.

Il trattamento previsto è di un mese, è appena iniziato, ora vedremo cosa succede!

Aggiornamento dopo 12 gg di trattamento, Daniele riferisce: “Frulli va decisamente meglio! Addirittura ora sta vicino ad altri cincillà, ancora in gabbie saparate, ma è un bel successo!”

Dott.ssa Valentina Taccini

posologia omeopatia animali

Potenze e posologia dei prodotti omeopatici

posologia omeopatia animaliLa potenza del prodotto omeopatico si misura in CH, cioè in centesimali hahnemanniane. La potenza è importante perché da questa dipende l’efficacia di un rimedio e la sua azione, ad esempio Hepar Sulphur a basse potenze apre gli ascessi, ad alte, li fa riassorbire.

Le potenze a cui vengono utilizzati i prodotti omeopatici, sono:


  • 5 CH. Si usa quando i sintomi coinvolgono il piano fisico, non quello psicologico-emozionale. In casi di patologie lievi e di breve durata, come un raffreddore o un’influenza.
  • 9 CH, 15 CH. Si usa in caso di patologie fisiche tra l’acuto ed il cronico, con lieve coinvolgimento psicologico-emozionale e comportamentale.
  • 30 CH. Potenza usata per trattare casi fisici e psichici, soprattutto cronici.
  • 200 CH. Si utilizza quando il coinvolgimento psicologico-comportamentale è notevole (stress emotivi, traumi, aggressività, ecc). Viene usata anche per fissare e stabilizzare un rimedio somministrato in precedenza a potenze più basse o in prevenzione di malattie stagionali. E’ indicata nei soggetti con squilibri fisici, mentali e comportamentali evidenti.
  • 1000 CH. Potenza usata nei casi di disturbi psicologici marcati. Quando il soggetto risponde poco ad una potenza più bassa, la potenza 1000 CH può aumentare l’effetto terapeutico. Viene usata anche per proseguire la terapia e stabilizzarla dopo la remissione dei sintomi.

Dosi e modalità di somministrazione

La dose dei rimedi omeopatici varia da 2-10 granuli a seconda della taglia degli animali. I granuli non devono essere toccati con le dita, quindi se non è possibile farli ingerire all’animale senza toccarli, vanno sciolti in un po’ d’acqua naturale e spruzzati in bocca in momenti diversi della giornata. La quantità di acqua non è importante perché il messaggio è di tipo energetico, non materiale. Lo stesso principio vale se il rimedio è in gocce.

Altri modi di somministrazione sono: spruzzare il prodotto nell’acqua che l’animale beve nell’arco di una giornata, spruzzarlo sul cibo, bagnare le zampe dell’animale e aspettare che si lecchi.

Nei casi acuti il rimedio deve essere somministrato a distanza di 2-3 ore, per valutare la reazione del soggetto e quindi l’idoneità del rimedio, comunque almeno 4-5 somministrazioni giornaliere.

Nei casi cronici si somministrano 2-3 granuli 1-2 volte al giorno, siano essi interi o sciolti in acqua come spiegato precedentemente.

Nei casi estremamente cronici si prosegue la terapia per diverse settimane.

A scopo preventivo di patologie periodiche possono essere fatte 2 somministrazioni nello stesso giorno 1 volta a settimana per 4-6 settimane con potenze 30 CH o 200 CH.

Nelle alterazioni acute dell’umore e del comportamento, per traumi recenti o shock o stati di tensione, si usa una potenza medio-alta ogni 2-3 ore fino al miglioramento dei sintomi.

La posologia dei rimedi omeopatici è molto flessibile, possono essere abbinati rimedi omeopatici tra loro o gemmoterapici o floriterapici. L’importante è che il rimedio ricalchi il più possibile il quadro clinico sul piano fisico e psichico del soggetto.

Dott.ssa Valentina Taccini

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Cane con stampelle

Fisioterapia Veterinaria – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

La Fisioterapia si rivolge ai soggetti affetti da patologie ortopediche e neurologiche che necessitano di trattamenti riabilitativi per accelerare i processi di guarigione ed il ritorno alla normale attività. Inoltre si rivolge a tutti i soggetti atleti a scopo preventivo e per migliorarne la prestazione sportiva.

Terapie manuali

  • mobilizzazione articolare a scopo riabilitativo funzionale
  • stretching
  • massaggio (decontratturante o tonificante)
  • ginnastica funzionale (attiva, assistita, passiva)
  • chiropratica: correzione degli squilibri della colonna, del bacino e degli arti per mezzo di manipolazioni manuali specifiche.

Tutte queste manualità sono fondamentali per il recupero dei pazienti sia neurologici che ortopedici.

Magnetoterapia

Accelera i processi riparativi, ha effetto antinfiammatorio, analgesico e biostimolante sui tessuti. Viene usata nei problemi infiammatori acuti e cronici, nel trattamento delle lesioni tendinee e muscolari, nelle patologie ossee, nella fase post operatoria.

Ultrasuoni

L’applicazione degli ultrasuoni determina un micromassaggio ed un effetto termico sui tessuti superficiali e profondi. Accelera il processo di guarigione negli eventi traumatici e allevia le problematiche croniche.

Le principali applicazioni riguardano le patologie dei tendini, dei muscoli e delle articolazioni.Cane con stampelle

Elettrostimolazione

Indicata per la gestione dei pazienti ortopedici e neurologici, per il trattamento del dolore nei processi acuti e cronici, per il potenziamento muscolare in casi di atrofia,

per la stimolazione neuromuscolare, per risolvere contratture muscolari.

Nuoto

Il nuoto viene indicato nella riabilitazione motoria nei pazienti ortopedici o neurologici, ma anche per l’allenamento sportivo ed il fitness.

Il nuoto è un esercizio che scioglie e allo stesso tempo sviluppa la muscolatura, evitando il carico a livello articolare.

Le articolazioni risultano più estensibili ed elastiche, la capacità polmonare aumenta, il circolo sanguigno migliora, viene stimolata l’attività intestinale e l’animale trae dal nuoto anche un beneficio psicologico per l’effetto miorilassante che determina.

Il protocollo di fisioterapia viene sempre stabilito dal Medico Veterinario Fisioterapista in collaborazione col Medico Veterinario curante o chirurgo dell’animale. Anche il decorso clinico viene monitorato in cooperazione, soprattutto quando risultano necessari controlli ecografici, radiografici o di qualsiasi altra natura.

Dott.ssa Valentina Taccini

Fisioterapia Veterinaria Pisa
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Chakra del cavallo

Reiki

Il termine Reiki è composto da due parole, Rei, che significa Energia Universale, l’Energia che anima tutto il mondo vivente ed è fonte del Ki. Ki, che è l’energia di ogni singolo individuo (animali, persone, piante), la sua forza vitale, che è parte del Rei.

Questo concetto di energia è proprio di varie culture, per i Cinesi è il Qi, per gli Indù il Prana, per gli Ebrei Ruach e così via.

Reiki è un metodo di guarigione naturale diffuso in tutto il mondo, che non appartiene a nessuna religione in particolare, poiché si tratta di Amore Universale.

Le origini del Reiki risalgono al 1922, a Mikao Usui, persona di grande cultura ed esperienza, che lasciò il suo lavoro di commerciante e di pubbliche relazioni, per intraprendere il cammino della spiritualità. Usui dapprima divenne monaco viandante poi, nel 1914, divenne monaco laico Tendai. Un giorno decise di ritirarsi sul sacro monte Kurama per meditare e digiunare, lì stette per 21 giorni, fino a quando cioè, si accorse di aver in sé l’Energia Universale e di aver ricevuto la capacità di trasmetterla.

Nacque in questo modo il metodo Reiki, che Usui sperimentò prima su di sé, poi sui suoi familiari ed amici. Tramite questa pratica osservò che i processi di guarigione acceleravano notevolmente e venivano risolti molti disturbi sia fisici che psichici, con notevole beneficio spirituale. Decise così di rendere questo metodo pubblico e di insegnarlo.

Nel 1922 a Harajuku, Aoyama, Tokyo, Mikao Usui aprì a questo scopo una clinica in cui condusse insieme a dei collaboratori molte sessioni di guarigione e tenne seminari per l’apprendimento dei vari livelli in cui aveva suddiviso didatticamente il metodo Reiki. Ad aprile del 1922 diede vita all’Organizzazione del Metodo Reiki di Usui chiamato Usui Reiki Ryoho Gakkai di cui fu anche il primo presidente.

Mikao Usui diventò rapidamente noto grazie ai risultati di guarigione ottenuti e, per i suoi indubbi merit,i il governo gli conferì l’onorificenza Kun San To. Morì a 61 anni, nel 1926.

I principi di Reiki

  • Solo per oggi non ti preoccupare.
  • Solo per oggi non ti arrabbiare.
  • Onora i tuoi genitori, i maestri e gli anziani.
  • Guadagna da vivere onestamente.
  • Mostra gratitudine a tutti gli esseri viventi.

Secondo il principio Reiki, ogni persona (e animale) può ripristinare il contatto con l’Energia Vitale Universale che fa parte dell’esistenza di ogni essere vivente, ma di cui abbiamo perso coscienza. Questa riattivazione del contatto avviene tramite “l’armonizzazione” al Reiki, procedimento in cui il Master Reiki riapre l’accesso a questa fonte di vita, per consentire a chi lo riceve di ritrovare una rinnovata possibilità di poter “essere nel cuore”, di poter “sentire col cuore” e di poter “camminare su sentieri con un cuore”.

Il Reiki è accessibile a chiunque lo desideri ricevere, a tutti coloro che intendono crescere spiritualmente e assumersi la responsabilità della loro vita! Ognuno può diventare tramite di Reiki, cioè canale attivo, senza alcuna controindicazione, né limiti di alcun genere.

Reiki aiuta chi lo riceve e lo pratica, a raggiungere uno stato di equilibrio ed armonia, consentendogli di rendere luminoso il proprio cammino su questa Terra.

Reiki consente di essere canale dell’Energia Vitale Universale, per sollecitare processi di guarigione psichici e fisici, riportare benessere ed equilibrio energetico a sé stessi e agli altri esseri viventi (persone, animali, piante, Terra) dove questo è stato turbato.

Reiki usato negli animali è molto efficace. Gli animali non sono in grado di essere ingannevoli, meschini, infedeli o crudeli. Il rapporto comunicativo tra l’uomo e l’animale è sincero e autentico e chi conosce questo tipo di rapporto con gli animali conosce anche i benefici che questo apporta a livello emotivo. Il rapporto che spesso si crea tra noi e gli animali ci dà una sensazione di gioia e purezza difficilmente riscontrabile in un rapporto umano, proprio per l’incapacità degli animali di tradire la nostra fiducia o di mancarci di riconoscenza e per la sincerità del sentimento e il darsi in modo totale che manifestano verso di noi. Il legame che si viene a creare si può chiamare tranquillamente Amore perché diventa un rapporto di pura fiducia e completo senso di appartenenza reciproco.

Grazie all’autenticità degli animali, la loro risposta alle medicine olistiche è maggiore rispetto a quella dell’uomo, poiché non interpongono pregiudizi e vengono sottoposti alle terapie con la loro purezza di animo incontaminata.

Nel trattamento Reiki, così come in tutti i trattamenti olistici vanno rispettate sempre e comunque le diagnosi e le terapie veterinarie tradizionali.

Nel trattamento Reiki dobbiamo sempre chiedere, prima di iniziare, l’accettazione del trattamento da parte dell’animale, per rispettare la sua libertà di scelta. I modi in cui l’animale mostra di accettare il trattamento sono l’avvicinarsi a noi, rimanere fermo in attesa, leccare le nostre mani o annusarci. Un chiaro rifiuto è l’allontanamento e segni di fastidio come cenni di mordere, ringhiare, girarsi col posteriore nel cavallo.

Gli animali percepiscono chiaramente l’Energia che viene fatta fluire verso di loro e spesso si rilassano fino ad addormentarsi durante i trattamenti.

Reiki lavora sui disturbi del corpo, dello spirito e dell’anima, quindi è utile anche in quei soggetti che sono stati maltrattati, nei cani dei canili, negli animali degli zoo o eccessivamente sfruttati, a cui è stata tolta la loro dignità. Questi animali sono spesso sfiduciati nell’uomo per cui il contatto con loro richiede maggiore delicatezza e sensibilità, una volta che hanno capito le nostre intenzioni e percepito l’Energia, saranno ben contenti di interagire con noi.

Il trattamento negli animali può essere fatto in due modi: ponendo le mani su ognuno dei loro chakra o ponendo le mani dove indica l’animale. Spesso è infatti l’animale stesso a dirci dove necessita ricevere Energia, ponendoci tra le mani la regione del suo corpo turbata. È anche l’animale stesso a stabilire la durata del trattamento, infatti quando decide di alzarsi ed allontanarsi significa che ha ricevuto l’Energia di cui aveva bisogno.

Negli animali di piccole dimensioni (uccellini, roditori) è sufficiente tenerli tra le mani o porre le mani su di loro a cupola, per i pesci dell’acquario è sufficiente posare le mani sul contenitore.

Reiki può essere sempre usato, non ha controindicazioni, basta seguire la propria sensibilità ed intuito ed ascoltare i messaggi dei nostri animali.

La frequenza dei trattamenti varia in base al tipo di problema, si trattano giornalmente animali molto malati, ogni 2-3 giorni quelli con problemi meno gravi, tuttavia non possono essere stabiliti dei protocolli in anticipo perché questo varia in base alla risposta dell’animale e alle proprie sensazioni.

I trattamenti possono essere fatti anche a distanza col secondo livello di Reiki.

Dopo ogni trattamento dobbiamo ringraziare Reiki per averci consentito di fare da canale per far scorrere l’Energia verso l’essere che ne ha bisogno.

Il Reiki, secondo i suoi sostenitori, è una pratica spirituale usata come forma terapeutica alternativa per il trattamento di malanni fisici, emozionali e mentali.

I Chakra del cavallo, del cane e del gatto:

Chakra del cavallo

Chakra del cane

Chakra del gatto

Dott.ssa Valentina Taccini

Cavallo Fiori di Bach

Fiori di Bach per animali

Cavallo Fiori di BachNato in Galles nel 1886, Edward Bach, fu eminente medico immunologo, patologo e batteriologo. Iniziò a studiare omeopatia mentre praticava la medicina ufficiale e seguendo il principio di Hahnemann (il padre dell’omeopatia) secondo cui “occorre curare prima di tutto il malato della malattia” enunciò che “non importa quali possano essere i sintomi o le malattie di una persona, ma quale è lo squilibrio che si trova nella psiche del paziente ed innanzitutto riequilibrarlo”.

Negli ultimi anni della sua vita si dedicò alla ricerca di un metodo di cura proveniente dal regno naturale finalizzato ad armonizzare 2l’atteggiamento mentale2 dei malati, dando origine alla “Floriterapia del Dr. Bach”.

Da allora questa pratica si è diffusa in tutto il mondo e viene applicata sia in campo umano che veterinario.

Per il Dr. Bach le malattie “sono le manifestazioni fisiche di uno stato mentale negativo”, come stati di ansia, angoscia, irrequietezza, paura, shock, ecc., possono indebolire la forza vitale dell’individuo e di conseguenza le naturali capacità di difesa dell’organismo, che diviene così suscettibile di malattia.

Gli animali, come le persone, provano molte emozioni, che esprimono con i loro atteggiamenti che ormai ci sono familiari. Il cane che scodinzola manifesta la sua felicità, se si nasconde in un angolo può esprimere dolore o tristezza, e così via. Noi siamo i custodi dei nostri animali e la loro salute dipende da noi, quindi dobbiamo saper individuare le situazioni di disagio che li colpiscono per restituir loro il benessere e per evitare che queste portino alla comparsa di malattie.

I rimedi di Bach sono 38 e sono stati suddivisi in 7 categorie, a cui corrispondono degli stati d’animo temporanei o permanenenti. Queste 7 categorie sono:

  1. 1Insufficiente interesse delle circostanze presenti e scarsa partecipazione
  2. Il senso di solitudine
  3. L’eccessiva sensibilità alle idee ed alle influenze esterne
  4. La depressione, la disperazione, la rassegnazione, lo scoraggiamento
  5. La paura
  6. L’insicurezza o gli stati d’incertezza
  7. L’eccessiva preoccupazione per gli altri
  8. Rescue Remedy

I fiori sono:

  1. Aspen
  2. Agrimony
  3. Beech
  4. Centaury
  5. Cerato
  6. Cherry Plum
  7. Chestnut Bud
  8. Chicory
  9. Clematis
  10. Crab Apple
  11. Elm
  12. Gentian
  13. Gorse
  14. Heather
  15. Holly
  16. Honeysuckle
  17. Hornbeam
  18. Impatiens
  19. Larch
  20. Mimulus
  21. Mustard
  22. Oak
  23. Olive
  24. Pine
  25. Red Chestnut
  26. Rock Rose
  27. Rock Water
  28. Scleranthus
  29. Star of Bethlehem
  30. Sweet Chestnut
  31. Vervain
  32. Vine
  33. Walnut
  34. Water Violet
  35. White Chestnut
  36. Wild Oat
  37. Wild Rose
  38. Willow

fiori di bach per animaliIl Rescue Remedy è uno dei rimedi più importanti, è composto da 5 fiori: Rock Rose, Star of Bethlehem, Cherry Plum, Impatiens, Clematis. È un rimedio per tutti i casi di emergenza e di shock. Alcuni casi in cui può essere utilizzato sono: visite dal veterinario, paura di forti rumori (fuochi d’artificio), l’eccessivo abbaiare, perdita del padrone o del compagno, stress da solitudine, traumi o maltrattamenti, ansia da trasloco o separazione dal proprietario, negli animali salvati e tenuti in rifugi, nei viaggi. Il Rescue Remedy non sostituisce il veterinario, ma fornisce un validissimo soccorso-tampone e un ottimo complemento alla terapia.

Nei piccoli animali si danno 4 gocce del preparato 4 volte al giorno per 4/5 giorni o anche di più se necessario.

Nelle situazioni di emergenza va usato puro, stillandolo direttamente sulla lingua o sulle gengive,facendo attenzione a non sporcare il contagocce, che altrimenti va sciacquato bene prima di riporlo. Quando l’animale è in stato di incoscienza si può applicare anche sui punti dove si prende il polso. La dose è di 2 gocce ogni 5/10 minuti fino alla totale ripresa o comunque fino a che l’animale non si è calmato.

Per mucche e cavalli, occorre somministrare 8-10 gocce di Rescue Remedy per secchio d’acqua che deve bere nel corso di una giornata.

Esiste anche una pomata a cui è stato aggiunto un ulteriore fiore, Crab Apple. E’ applicabile topicamente per l’attenuazione dei gonfiori, delle infiammazioni, delle ustioni, delle distorsioni e per accelerare il processo di guarigione.

Gli altri rimedi vengono somministrati in seguito ad una diagnosi che consenta di individuare il vero problema dell’animale, facendo varie domande al proprietario sul comportamento del soggetto.

I fiori di Bach possono essere messi nella ciotola dell’acqua, anche in presenza di altri animali che bevono la stessa acqua, perché comunque il rimedio agirà solo sull’individuo che necessita del rimedio.

Facciamo alcuni esempi di uso dei fiori: in soggetti nervosi Vervain facilita il rilassamento, se è timoroso e tende a nascondersi per paura, Mimulus aumenta il suo stato di fiducia, per rendere più cooperativo un cane disobbediente e prepotente si somministra Vine, se il soggetto è geloso di altre persone o animali e aggressivo verso di loro si usa Holly, per ridurre il comportamento eccessivamente territoriale il rimedio è Chicory, se ha sempre bisogno di compagnia Heather lo aiuta ad essere più indipendente, se non sopporta il distacco, somministrare Red Chestnut.

I Fiori di Bach non hanno controindicazioni ed effetti collaterali, il corpo dell’animale assume la quantità che gli è necessaria e se il rimedio non è quello giusto, semplicemente non c’è alcuna risposta, quindi provateli con tranquillità e fiducia!

Dott.ssa Valentina Taccini

Libro consigliato

Fitoterapia Omeopatia Veterinaria - Cane

Omeopatia e fitoterapia veterinaria

Omeopatia animale

L’ omeopatia, dal greco “omòios” (simile) e “pathòs” (sofferenza), è un metodo di cura che utilizza medicinali a dosi estremamente diluite o infinitesimali basandosi sull’applicazione del principio di similitudine.

I principi dell’omeopatia risalgono alla fine del 1700, a Samuel Hahnemann. Hahnemann si dedicò allo sviluppo di una medicina meno aggressiva rispetto ai salassi ed ai veleni usati a quel tempo. Il principio di similitudine era conosciuto fin dai tempi di Ippocrate, Hahnemann aggiunse a questo il concetto della visione globale dell’organismo ammalato ed il concetto della dinamizzazione. Questa è il procedimento di scuotimenti di intensità e durata predeterminati, che avviene nella preparazione di tutti i rimedi omeopatici, durante il processo di diluizione. La dinamizzazione è fondamentale per l’efficacia del farmaco, poiché induce nuovi legami fisici, chimici e/o elettromagnetici capaci di assicurare al prodotto la persistenza di un effetto terapeutico anche a diluizioni infinitesimali.

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Tao agopuntura Yin Yang animali

Agopuntura veterinaria-MedicinaTradizionaleCinese

Tao agopuntura Yin Yang animaliL’agopuntura ha origini antichissime, risale addirittura all’età della pietra. I primi aghi infatti erano di pietra, successivamente si sono evoluti nelle varie ere in aghi di osso, di legno, di bronzo e infine di metallo.

Il principio della medicina cinese risiede nel fatto che tutto ciò che è nell’Universo è Energia, detta Qi, che è alla base della vita ed è la componente stessa dell’Universo. All’origine dell’Universo e dei mutamenti della natura, sta il principio del Tao, che consente il manifestarsi dell’armonia e dell’ordine. Il Tao si manifesta tramite lo Yin e lo Yang, le due forze opposte e complementari tra loro. Questi rappresentano il maschio e la femmina, il caldo ed il freddo, il sole e la luna, tutto ciò che è opposto e allo stesso tempo necessita dell’altro. Ogni cosa si muove, cresce e vive attraverso questi due principi. Come tutto ciò che fa parte dell’Universo, anche l’organismo vivente ha organi Yin e Yang. Sono Yin gli organi che vivono di energia riflessa, come il cuore, il fegato, i polmoni, la milza, i reni, il pancreas, i vasi. Sono Yang i visceri “solari” che comunicano con l’esterno come lo stomaco, l’intestino, la vescica, le vie aeree superiori.

La natura si manifesta nel tempo e nello spazio con i cinque elementi: Legno, Fuoco, Terra, Acqua e Metallo, interdipendenti tra di loro e che si controllano a vicenda.

Il principio dell’agopuntura cinese è che l’energia che mantiene in vita l’organismo circola attraverso dei canali, cosiddetti meridiani che si trovano in tutto il corpo, con un ritmo preciso e in un certo ordine, che è questo: cuore, intestino tenue, vescica, rene, vasi e sesso, tripode del cuore, cistifellea, fegato, polmone, grosso intestino, stomaco, milza, pancreas.

L’energia in parte è congenita e presente dalla nascita, in parte viene acquisita tramite la respirazione e l’ingestione di alimenti, per essere poi ridistribuita a tutto il corpo tramite i meridiani. La malattia si viene ad instaurare quando si crea uno squilibrio di questa energia, sia essa in difetto o in eccesso, cosa che non avviene quando lo Yin e lo Yang sono in perfetto equilibrio. Quindi la malattia, secondo la filosofia dell’agopuntura cinese deriva da questo squilibrio energetico, che va ad interessare non la singola parte, ma l’intero individuo, che diviene quindi oggetto di esame e trattamento nella sua totalità.

Gli aghi vengono inseriti, in base allo squilibrio in corso, in punti specifici (agopunti), ognuno con una sua funzione specifica e un nome espresso in ideogrammi. Questi punti si trovano lungo i meridiani, che negli animali sono 14, suddivisi in regolari e straordinari, e formano una rete sulla superficie corporea a cui corrispondo gli organi interni.

Dopo un’accurata diagnosi con raccolta di sintomi fisici e psicologici, l’agopuntore decide i punti da trattare. La funzione dell’ago è di consentire all’Energia di circolare di nuovo liberamente nei meridiani, con sollievo dal dolore e guarigione.

Cane agopunturaGli animali traggono enorme beneficio da questa terapia.

Per ottenere una guarigione duratura è necessario curare l’alimentazione, fare esercizio fisico, evitare stress, migliorare lo stile di vita. Altrimenti la guarigione completa non può avvenire.

L’agopuntura è nata come terapia preventiva, il compito del terapeuta era quello di non far ammalare l’individuo, in particolare l’imperatore, per cui può essere effettuata anche in assenza sintomi, per mantenere lo stato di equilibrio salutare.

La durata e la frequenza dei trattamenti viene stabilita dal veterinario in base alla diagnosi e alla prognosi.

Dott.ssa Valentina Taccini 

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Fisioterapia Veterinaria Pisa
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Chiropratica – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

La chiropratica è una disciplina nata circa un secolo fa, come metodo di mantenimento della salute e di trattamento delle disfunzioni neurologiche, muscolo-scheletriche ed i loro conseguenti effetti sull’organismo. La chiropratica tratta la ridotta motilità a livello della colonna vertebrale e delle varie ossa dello scheletro, utilizzando delle manualità indolori ed in genere gradite al paziente, evitando così l’uso di particolari mezzi di contenzione o sedativi.

La ridotta motilità tra due vertebre ed il loro eventuale disallineamento è detta “sublussazione”. Questa può essere causa di dolore, di disturbi funzionali motori, di problemi viscerali (digestivi, riproduttivi) ed immunitari (infezioni ricorrenti). Dopo un accurato esame del soggetto, che prevede l’analisi della postura, la palpazione e la valutazione del movimento, il chiropratico individua e tratta la sublussazione.  L’aggiustamento, detto “thrust” viene applicato tramite le mani o le dita, (talvolta uno strumento) applicando una “forza”, o meglio una “spinta”, rapida e di piccola ampiezza, su un preciso osso, seguendo una specifica linea di correzione che rispetta l’orientamento delle superfici articolari di due ossa adiacenti. Lo scopo di questa manualità è di ripristinare la normale motilità delle ossa interessate, di solito le vertebre e, quindi, di risolvere i problemi ad essa associati.

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Fisioterapia equina (Video) – Dott.ssa Valentina Taccini

Da “L’esperto risponde”. La dott.ssa Taccini spiega brevemente alcune tecniche fisioterapiche per il cavallo

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