La terapia con il calore ha numerose applicazioni, ma deve essere usata solo in lesioni in cui è terminata la fase acuta dell’infiammazione (dove non vi è più calore, gonfiore, rossore).
Gli effetti desiderati che si ottengono con l’applicazione del calore sono:
• Effetto emodinamico. Il calore aumenta il flusso ematico, favorendo un maggiore apporto di nutrienti e di ossigeno e facilitando l’eliminazione di scorie dai tessuti.
• Effetto metabolico. L’aumento di ossigeno e di nutrienti nella parte, ne accelera le reazioni metaboliche ed il metabolismo.
• Effetto analgesico e miorilassante. Sembra che il calore allevi il dolore abbassando la soglia dolorifica dei recettori periferici.
• Aumento delle proprietà viscoelastiche dei tessuti. Il calore aumenta l’elasticità tessutale, soprattutto a livello di capsule articolari, tendini, muscoli e in tutte quelle strutture ricche di fibre collagene.
Gli effetti indesiderati che derivano dall’uso del caldo, sono:
• Incremento delle manifestazioni dell’infiammazione acuta. L’applicazione del caldo aumenta il gonfiore, il calore, il rossore ed il dolore, per cui non va usato in questi casi.
• Aumento della velocità di conduzione nervosa.
• Ustione.
Indicazioni
L’applicazione del caldo è molto efficace sugli edemi da stasi venosa e linfatica.
Il trattamento con il caldo è anche indicato per favorire e velocizzare la guarigione dei tessuti in caso di contusioni, distorsioni, borsiti, strappi e stiramenti muscolari, tendinei e legamentosi. L’applicazione deve essere fatta almeno dopo 3 giorni dal trauma o comunque quando è terminata la fase infiammatoria acuta.
L’applicazione del calore favorisce l’eliminazione dell’acido lattico accumulato nel muscolo, alleviando gli spasmi causati dall’affaticamento muscolare.
Il caldo, applicato prima dell’esercizio fisico, favorisce il riscaldamento muscolare. Prima della seduta di Kinesiterapia passiva, di massaggio o di stretching, l’applicazione del caldo incrementa l’afflusso di sangue ed ossigeno alle cellule della parte trattata e aumenta l’elasticità dei tessuti; inoltre genera solitamente una sensazione di rilassamento nel paziente.
Controindicazioni
L’applicazione del caldo è controindicata:
– In tutte le lesioni in fase acuta, perché può aumentare il dolore ed il gonfiore;
– Nelle infezioni, perché velocizza il metabolismo e la crescita batterica;
– In presenza di emorragie, ferite aperte, ematomi non organizzati, per il rischio di aumentare la perdita di sangue;
L’età del paziente è un fattore da considerare prima dell’uso terapeutico del caldo: i meccanismi di termoregolazione sono meno efficienti negli animali molto giovani; mentre nei pazienti anziani la sensibilità al dolore evocato dal calore eccessivo può essere diminuita.
Metodi di applicazione
Il calore può essere applicato tramite varie strumentazioni elettromedicali che consentono di raggiungere profondità differenti, come gli apparecchi ad ultrasuoni, la tecar, la diatermia, ecc.
Ii metodi per l’applicazione superficiale del calore, sono:
• Docciatura o immersione in acqua calda.
• Bendaggi caldi.
Per entrambi questi metodi valgono le considerazioni fatte riguardo al freddo trattato nell’articolo Termoterapia 1 – Il Freddo.
• Impacchi caldi: con una borsa dell’acqua calda o con hot packs (identici ai cold packs) che possono essere preparati previo riscaldamento in un bollitore o in un forno a microonde. Esistono anche hot packs istantanei e monouso.
• Fonte d’aria calda: è un metodo poco efficace perché non consente di ottenere temperature terapeutiche ad una profondità sufficiente.
• Coperte termiche e sacchetti termofori. Sono disponibili in commercio dispositivi riscaldati tramite resistenze ed alimentati ad energia elettrica: si tratta di sacchetti contenenti sabbia, acqua, gel di silicio. Sono utili perchè si adattano bene alla superficie da trattare e, distribuendo meglio il calore su di essa, consentono di raggiungere profondità maggiori. L’utilizzo del termoforo elettrico consente di mantenere una temperatura costante per un tempo prolungato.
Precauzioni d’impiego
La temperatura del mezzo applicato non deve superare i 45° C, perchè può provocare dolore o ustionare l’animale.
Protocolli di applicazione
I fattori da considerare per stabilire la durata del trattamento sono gli stessi trattati nella terapia del freddo.
Con l’uso del calore non ci sono controindicazioni per le applicazioni prolungate, come si ha per la crioterapia
In generale il tempo di applicazione deve essere di almeno 15-20 minuti o maggiore, se si desidera elevare la temperatura nelle strutture più profonde come tendini, muscoli e legamenti.

Uno dei motivi più frequenti per cui un animale viene condotto da un chiropratico è la ricerca del sollievo dal dolore. Altri motivi sono: il recupero funzionale, la stimolazione alla guarigione completa, la riduzione della frequenza delle ricadute, la prevenzione.
L’idroterapia o terapia in acqua ha molti vantaggi, ormai da tempo dimostrati nel campo fisioterapico umano. L’uso dell’acqua consente l’inizio della terapia poco dopo dall’intervento chirurgico, permette all’animale di fare movimento senza caricare le articolazioni, di alleggerire il peso e
esiste una notevole differenza tra cani operati al crociato sottoposti a terapia in UWT e non, in particolare i primi ottengono una motilità articolare elevata ed uno sviluppo muscolare considerevole, necessario a dare stabilità all’articolazione, mentre quelli non sottoposti a trattamento in UWT manifestano progressiva atrofia muscolare e scarso range di movimento del ginocchio.
La Fisioterapia si rivolge ai soggetti affetti da patologie ortopediche e neurologiche che necessitano di trattamenti riabilitativi per accelerare i processi di guarigione ed il ritorno alla normale attività. Inoltre si rivolge a tutti i soggetti atleti a scopo preventivo e per migliorarne la prestazione sportiva.
Underwater treadmill


sintomi da eccesso energetico perchè si manifestano con dolore, ipertermia e ipersensibilità della parte interessata, mentre le parti colpite da difetto energetico non provocano nè dolore nè ipertermia.
specialistiche di questo settore. E’ venuta a mancare nel 2010.
Useremo i soldi scambiati per i nostri servizi per migliorare le strutture e le risorse educative. Meritiamo di essere rimborsati adeguatamente come insegnanti e amministratori per le innumerevoli ore che abbiamo dedicato alla nostra missione e obiettivi. Lo scambio monetario è il simbolo d’impegno dei nostri studenti di chiropratica animale.