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Cane con stampelle

Fisioterapia Veterinaria – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

La Fisioterapia si rivolge ai soggetti affetti da patologie ortopediche e neurologiche che necessitano di trattamenti riabilitativi per accelerare i processi di guarigione ed il ritorno alla normale attività. Inoltre si rivolge a tutti i soggetti atleti a scopo preventivo e per migliorarne la prestazione sportiva.

Terapie manuali

  • mobilizzazione articolare a scopo riabilitativo funzionale
  • stretching
  • massaggio (decontratturante o tonificante)
  • ginnastica funzionale (attiva, assistita, passiva)
  • chiropratica: correzione degli squilibri della colonna, del bacino e degli arti per mezzo di manipolazioni manuali specifiche.

Tutte queste manualità sono fondamentali per il recupero dei pazienti sia neurologici che ortopedici.

Magnetoterapia

Accelera i processi riparativi, ha effetto antinfiammatorio, analgesico e biostimolante sui tessuti. Viene usata nei problemi infiammatori acuti e cronici, nel trattamento delle lesioni tendinee e muscolari, nelle patologie ossee, nella fase post operatoria.

Ultrasuoni

L’applicazione degli ultrasuoni determina un micromassaggio ed un effetto termico sui tessuti superficiali e profondi. Accelera il processo di guarigione negli eventi traumatici e allevia le problematiche croniche.

Le principali applicazioni riguardano le patologie dei tendini, dei muscoli e delle articolazioni.Cane con stampelle

Elettrostimolazione

Indicata per la gestione dei pazienti ortopedici e neurologici, per il trattamento del dolore nei processi acuti e cronici, per il potenziamento muscolare in casi di atrofia,

per la stimolazione neuromuscolare, per risolvere contratture muscolari.

Nuoto

Il nuoto viene indicato nella riabilitazione motoria nei pazienti ortopedici o neurologici, ma anche per l’allenamento sportivo ed il fitness.

Il nuoto è un esercizio che scioglie e allo stesso tempo sviluppa la muscolatura, evitando il carico a livello articolare.

Le articolazioni risultano più estensibili ed elastiche, la capacità polmonare aumenta, il circolo sanguigno migliora, viene stimolata l’attività intestinale e l’animale trae dal nuoto anche un beneficio psicologico per l’effetto miorilassante che determina.

Il protocollo di fisioterapia viene sempre stabilito dal Medico Veterinario Fisioterapista in collaborazione col Medico Veterinario curante o chirurgo dell’animale. Anche il decorso clinico viene monitorato in cooperazione, soprattutto quando risultano necessari controlli ecografici, radiografici o di qualsiasi altra natura.

Dott.ssa Valentina Taccini

Fisioterapia Veterinaria Pisa
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Chakra del cavallo

Reiki

Il termine Reiki è composto da due parole, Rei, che significa Energia Universale, l’Energia che anima tutto il mondo vivente ed è fonte del Ki. Ki, che è l’energia di ogni singolo individuo (animali, persone, piante), la sua forza vitale, che è parte del Rei.

Questo concetto di energia è proprio di varie culture, per i Cinesi è il Qi, per gli Indù il Prana, per gli Ebrei Ruach e così via.

Reiki è un metodo di guarigione naturale diffuso in tutto il mondo, che non appartiene a nessuna religione in particolare, poiché si tratta di Amore Universale.

Le origini del Reiki risalgono al 1922, a Mikao Usui, persona di grande cultura ed esperienza, che lasciò il suo lavoro di commerciante e di pubbliche relazioni, per intraprendere il cammino della spiritualità. Usui dapprima divenne monaco viandante poi, nel 1914, divenne monaco laico Tendai. Un giorno decise di ritirarsi sul sacro monte Kurama per meditare e digiunare, lì stette per 21 giorni, fino a quando cioè, si accorse di aver in sé l’Energia Universale e di aver ricevuto la capacità di trasmetterla.

Nacque in questo modo il metodo Reiki, che Usui sperimentò prima su di sé, poi sui suoi familiari ed amici. Tramite questa pratica osservò che i processi di guarigione acceleravano notevolmente e venivano risolti molti disturbi sia fisici che psichici, con notevole beneficio spirituale. Decise così di rendere questo metodo pubblico e di insegnarlo.

Nel 1922 a Harajuku, Aoyama, Tokyo, Mikao Usui aprì a questo scopo una clinica in cui condusse insieme a dei collaboratori molte sessioni di guarigione e tenne seminari per l’apprendimento dei vari livelli in cui aveva suddiviso didatticamente il metodo Reiki. Ad aprile del 1922 diede vita all’Organizzazione del Metodo Reiki di Usui chiamato Usui Reiki Ryoho Gakkai di cui fu anche il primo presidente.

Mikao Usui diventò rapidamente noto grazie ai risultati di guarigione ottenuti e, per i suoi indubbi merit,i il governo gli conferì l’onorificenza Kun San To. Morì a 61 anni, nel 1926.

I principi di Reiki

  • Solo per oggi non ti preoccupare.
  • Solo per oggi non ti arrabbiare.
  • Onora i tuoi genitori, i maestri e gli anziani.
  • Guadagna da vivere onestamente.
  • Mostra gratitudine a tutti gli esseri viventi.

Secondo il principio Reiki, ogni persona (e animale) può ripristinare il contatto con l’Energia Vitale Universale che fa parte dell’esistenza di ogni essere vivente, ma di cui abbiamo perso coscienza. Questa riattivazione del contatto avviene tramite “l’armonizzazione” al Reiki, procedimento in cui il Master Reiki riapre l’accesso a questa fonte di vita, per consentire a chi lo riceve di ritrovare una rinnovata possibilità di poter “essere nel cuore”, di poter “sentire col cuore” e di poter “camminare su sentieri con un cuore”.

Il Reiki è accessibile a chiunque lo desideri ricevere, a tutti coloro che intendono crescere spiritualmente e assumersi la responsabilità della loro vita! Ognuno può diventare tramite di Reiki, cioè canale attivo, senza alcuna controindicazione, né limiti di alcun genere.

Reiki aiuta chi lo riceve e lo pratica, a raggiungere uno stato di equilibrio ed armonia, consentendogli di rendere luminoso il proprio cammino su questa Terra.

Reiki consente di essere canale dell’Energia Vitale Universale, per sollecitare processi di guarigione psichici e fisici, riportare benessere ed equilibrio energetico a sé stessi e agli altri esseri viventi (persone, animali, piante, Terra) dove questo è stato turbato.

Reiki usato negli animali è molto efficace. Gli animali non sono in grado di essere ingannevoli, meschini, infedeli o crudeli. Il rapporto comunicativo tra l’uomo e l’animale è sincero e autentico e chi conosce questo tipo di rapporto con gli animali conosce anche i benefici che questo apporta a livello emotivo. Il rapporto che spesso si crea tra noi e gli animali ci dà una sensazione di gioia e purezza difficilmente riscontrabile in un rapporto umano, proprio per l’incapacità degli animali di tradire la nostra fiducia o di mancarci di riconoscenza e per la sincerità del sentimento e il darsi in modo totale che manifestano verso di noi. Il legame che si viene a creare si può chiamare tranquillamente Amore perché diventa un rapporto di pura fiducia e completo senso di appartenenza reciproco.

Grazie all’autenticità degli animali, la loro risposta alle medicine olistiche è maggiore rispetto a quella dell’uomo, poiché non interpongono pregiudizi e vengono sottoposti alle terapie con la loro purezza di animo incontaminata.

Nel trattamento Reiki, così come in tutti i trattamenti olistici vanno rispettate sempre e comunque le diagnosi e le terapie veterinarie tradizionali.

Nel trattamento Reiki dobbiamo sempre chiedere, prima di iniziare, l’accettazione del trattamento da parte dell’animale, per rispettare la sua libertà di scelta. I modi in cui l’animale mostra di accettare il trattamento sono l’avvicinarsi a noi, rimanere fermo in attesa, leccare le nostre mani o annusarci. Un chiaro rifiuto è l’allontanamento e segni di fastidio come cenni di mordere, ringhiare, girarsi col posteriore nel cavallo.

Gli animali percepiscono chiaramente l’Energia che viene fatta fluire verso di loro e spesso si rilassano fino ad addormentarsi durante i trattamenti.

Reiki lavora sui disturbi del corpo, dello spirito e dell’anima, quindi è utile anche in quei soggetti che sono stati maltrattati, nei cani dei canili, negli animali degli zoo o eccessivamente sfruttati, a cui è stata tolta la loro dignità. Questi animali sono spesso sfiduciati nell’uomo per cui il contatto con loro richiede maggiore delicatezza e sensibilità, una volta che hanno capito le nostre intenzioni e percepito l’Energia, saranno ben contenti di interagire con noi.

Il trattamento negli animali può essere fatto in due modi: ponendo le mani su ognuno dei loro chakra o ponendo le mani dove indica l’animale. Spesso è infatti l’animale stesso a dirci dove necessita ricevere Energia, ponendoci tra le mani la regione del suo corpo turbata. È anche l’animale stesso a stabilire la durata del trattamento, infatti quando decide di alzarsi ed allontanarsi significa che ha ricevuto l’Energia di cui aveva bisogno.

Negli animali di piccole dimensioni (uccellini, roditori) è sufficiente tenerli tra le mani o porre le mani su di loro a cupola, per i pesci dell’acquario è sufficiente posare le mani sul contenitore.

Reiki può essere sempre usato, non ha controindicazioni, basta seguire la propria sensibilità ed intuito ed ascoltare i messaggi dei nostri animali.

La frequenza dei trattamenti varia in base al tipo di problema, si trattano giornalmente animali molto malati, ogni 2-3 giorni quelli con problemi meno gravi, tuttavia non possono essere stabiliti dei protocolli in anticipo perché questo varia in base alla risposta dell’animale e alle proprie sensazioni.

I trattamenti possono essere fatti anche a distanza col secondo livello di Reiki.

Dopo ogni trattamento dobbiamo ringraziare Reiki per averci consentito di fare da canale per far scorrere l’Energia verso l’essere che ne ha bisogno.

Il Reiki, secondo i suoi sostenitori, è una pratica spirituale usata come forma terapeutica alternativa per il trattamento di malanni fisici, emozionali e mentali.

I Chakra del cavallo, del cane e del gatto:

Chakra del cavallo

Chakra del cane

Chakra del gatto

Dott.ssa Valentina Taccini

Cavallo Fiori di Bach

Fiori di Bach per animali

Cavallo Fiori di BachNato in Galles nel 1886, Edward Bach, fu eminente medico immunologo, patologo e batteriologo. Iniziò a studiare omeopatia mentre praticava la medicina ufficiale e seguendo il principio di Hahnemann (il padre dell’omeopatia) secondo cui “occorre curare prima di tutto il malato della malattia” enunciò che “non importa quali possano essere i sintomi o le malattie di una persona, ma quale è lo squilibrio che si trova nella psiche del paziente ed innanzitutto riequilibrarlo”.

Negli ultimi anni della sua vita si dedicò alla ricerca di un metodo di cura proveniente dal regno naturale finalizzato ad armonizzare 2l’atteggiamento mentale2 dei malati, dando origine alla “Floriterapia del Dr. Bach”.

Da allora questa pratica si è diffusa in tutto il mondo e viene applicata sia in campo umano che veterinario.

Per il Dr. Bach le malattie “sono le manifestazioni fisiche di uno stato mentale negativo”, come stati di ansia, angoscia, irrequietezza, paura, shock, ecc., possono indebolire la forza vitale dell’individuo e di conseguenza le naturali capacità di difesa dell’organismo, che diviene così suscettibile di malattia.

Gli animali, come le persone, provano molte emozioni, che esprimono con i loro atteggiamenti che ormai ci sono familiari. Il cane che scodinzola manifesta la sua felicità, se si nasconde in un angolo può esprimere dolore o tristezza, e così via. Noi siamo i custodi dei nostri animali e la loro salute dipende da noi, quindi dobbiamo saper individuare le situazioni di disagio che li colpiscono per restituir loro il benessere e per evitare che queste portino alla comparsa di malattie.

I rimedi di Bach sono 38 e sono stati suddivisi in 7 categorie, a cui corrispondono degli stati d’animo temporanei o permanenenti. Queste 7 categorie sono:

  1. 1Insufficiente interesse delle circostanze presenti e scarsa partecipazione
  2. Il senso di solitudine
  3. L’eccessiva sensibilità alle idee ed alle influenze esterne
  4. La depressione, la disperazione, la rassegnazione, lo scoraggiamento
  5. La paura
  6. L’insicurezza o gli stati d’incertezza
  7. L’eccessiva preoccupazione per gli altri
  8. Rescue Remedy

I fiori sono:

  1. Aspen
  2. Agrimony
  3. Beech
  4. Centaury
  5. Cerato
  6. Cherry Plum
  7. Chestnut Bud
  8. Chicory
  9. Clematis
  10. Crab Apple
  11. Elm
  12. Gentian
  13. Gorse
  14. Heather
  15. Holly
  16. Honeysuckle
  17. Hornbeam
  18. Impatiens
  19. Larch
  20. Mimulus
  21. Mustard
  22. Oak
  23. Olive
  24. Pine
  25. Red Chestnut
  26. Rock Rose
  27. Rock Water
  28. Scleranthus
  29. Star of Bethlehem
  30. Sweet Chestnut
  31. Vervain
  32. Vine
  33. Walnut
  34. Water Violet
  35. White Chestnut
  36. Wild Oat
  37. Wild Rose
  38. Willow

fiori di bach per animaliIl Rescue Remedy è uno dei rimedi più importanti, è composto da 5 fiori: Rock Rose, Star of Bethlehem, Cherry Plum, Impatiens, Clematis. È un rimedio per tutti i casi di emergenza e di shock. Alcuni casi in cui può essere utilizzato sono: visite dal veterinario, paura di forti rumori (fuochi d’artificio), l’eccessivo abbaiare, perdita del padrone o del compagno, stress da solitudine, traumi o maltrattamenti, ansia da trasloco o separazione dal proprietario, negli animali salvati e tenuti in rifugi, nei viaggi. Il Rescue Remedy non sostituisce il veterinario, ma fornisce un validissimo soccorso-tampone e un ottimo complemento alla terapia.

Nei piccoli animali si danno 4 gocce del preparato 4 volte al giorno per 4/5 giorni o anche di più se necessario.

Nelle situazioni di emergenza va usato puro, stillandolo direttamente sulla lingua o sulle gengive,facendo attenzione a non sporcare il contagocce, che altrimenti va sciacquato bene prima di riporlo. Quando l’animale è in stato di incoscienza si può applicare anche sui punti dove si prende il polso. La dose è di 2 gocce ogni 5/10 minuti fino alla totale ripresa o comunque fino a che l’animale non si è calmato.

Per mucche e cavalli, occorre somministrare 8-10 gocce di Rescue Remedy per secchio d’acqua che deve bere nel corso di una giornata.

Esiste anche una pomata a cui è stato aggiunto un ulteriore fiore, Crab Apple. E’ applicabile topicamente per l’attenuazione dei gonfiori, delle infiammazioni, delle ustioni, delle distorsioni e per accelerare il processo di guarigione.

Gli altri rimedi vengono somministrati in seguito ad una diagnosi che consenta di individuare il vero problema dell’animale, facendo varie domande al proprietario sul comportamento del soggetto.

I fiori di Bach possono essere messi nella ciotola dell’acqua, anche in presenza di altri animali che bevono la stessa acqua, perché comunque il rimedio agirà solo sull’individuo che necessita del rimedio.

Facciamo alcuni esempi di uso dei fiori: in soggetti nervosi Vervain facilita il rilassamento, se è timoroso e tende a nascondersi per paura, Mimulus aumenta il suo stato di fiducia, per rendere più cooperativo un cane disobbediente e prepotente si somministra Vine, se il soggetto è geloso di altre persone o animali e aggressivo verso di loro si usa Holly, per ridurre il comportamento eccessivamente territoriale il rimedio è Chicory, se ha sempre bisogno di compagnia Heather lo aiuta ad essere più indipendente, se non sopporta il distacco, somministrare Red Chestnut.

I Fiori di Bach non hanno controindicazioni ed effetti collaterali, il corpo dell’animale assume la quantità che gli è necessaria e se il rimedio non è quello giusto, semplicemente non c’è alcuna risposta, quindi provateli con tranquillità e fiducia!

Dott.ssa Valentina Taccini

Libro consigliato

Fitoterapia Omeopatia Veterinaria - Cane

Omeopatia e fitoterapia veterinaria

Omeopatia animale

L’ omeopatia, dal greco “omòios” (simile) e “pathòs” (sofferenza), è un metodo di cura che utilizza medicinali a dosi estremamente diluite o infinitesimali basandosi sull’applicazione del principio di similitudine.

I principi dell’omeopatia risalgono alla fine del 1700, a Samuel Hahnemann. Hahnemann si dedicò allo sviluppo di una medicina meno aggressiva rispetto ai salassi ed ai veleni usati a quel tempo. Il principio di similitudine era conosciuto fin dai tempi di Ippocrate, Hahnemann aggiunse a questo il concetto della visione globale dell’organismo ammalato ed il concetto della dinamizzazione. Questa è il procedimento di scuotimenti di intensità e durata predeterminati, che avviene nella preparazione di tutti i rimedi omeopatici, durante il processo di diluizione. La dinamizzazione è fondamentale per l’efficacia del farmaco, poiché induce nuovi legami fisici, chimici e/o elettromagnetici capaci di assicurare al prodotto la persistenza di un effetto terapeutico anche a diluizioni infinitesimali.

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Tao agopuntura Yin Yang animali

Agopuntura veterinaria-MedicinaTradizionaleCinese

Tao agopuntura Yin Yang animaliL’agopuntura ha origini antichissime, risale addirittura all’età della pietra. I primi aghi infatti erano di pietra, successivamente si sono evoluti nelle varie ere in aghi di osso, di legno, di bronzo e infine di metallo.

Il principio della medicina cinese risiede nel fatto che tutto ciò che è nell’Universo è Energia, detta Qi, che è alla base della vita ed è la componente stessa dell’Universo. All’origine dell’Universo e dei mutamenti della natura, sta il principio del Tao, che consente il manifestarsi dell’armonia e dell’ordine. Il Tao si manifesta tramite lo Yin e lo Yang, le due forze opposte e complementari tra loro. Questi rappresentano il maschio e la femmina, il caldo ed il freddo, il sole e la luna, tutto ciò che è opposto e allo stesso tempo necessita dell’altro. Ogni cosa si muove, cresce e vive attraverso questi due principi. Come tutto ciò che fa parte dell’Universo, anche l’organismo vivente ha organi Yin e Yang. Sono Yin gli organi che vivono di energia riflessa, come il cuore, il fegato, i polmoni, la milza, i reni, il pancreas, i vasi. Sono Yang i visceri “solari” che comunicano con l’esterno come lo stomaco, l’intestino, la vescica, le vie aeree superiori.

La natura si manifesta nel tempo e nello spazio con i cinque elementi: Legno, Fuoco, Terra, Acqua e Metallo, interdipendenti tra di loro e che si controllano a vicenda.

Il principio dell’agopuntura cinese è che l’energia che mantiene in vita l’organismo circola attraverso dei canali, cosiddetti meridiani che si trovano in tutto il corpo, con un ritmo preciso e in un certo ordine, che è questo: cuore, intestino tenue, vescica, rene, vasi e sesso, tripode del cuore, cistifellea, fegato, polmone, grosso intestino, stomaco, milza, pancreas.

L’energia in parte è congenita e presente dalla nascita, in parte viene acquisita tramite la respirazione e l’ingestione di alimenti, per essere poi ridistribuita a tutto il corpo tramite i meridiani. La malattia si viene ad instaurare quando si crea uno squilibrio di questa energia, sia essa in difetto o in eccesso, cosa che non avviene quando lo Yin e lo Yang sono in perfetto equilibrio. Quindi la malattia, secondo la filosofia dell’agopuntura cinese deriva da questo squilibrio energetico, che va ad interessare non la singola parte, ma l’intero individuo, che diviene quindi oggetto di esame e trattamento nella sua totalità.

Gli aghi vengono inseriti, in base allo squilibrio in corso, in punti specifici (agopunti), ognuno con una sua funzione specifica e un nome espresso in ideogrammi. Questi punti si trovano lungo i meridiani, che negli animali sono 14, suddivisi in regolari e straordinari, e formano una rete sulla superficie corporea a cui corrispondo gli organi interni.

Dopo un’accurata diagnosi con raccolta di sintomi fisici e psicologici, l’agopuntore decide i punti da trattare. La funzione dell’ago è di consentire all’Energia di circolare di nuovo liberamente nei meridiani, con sollievo dal dolore e guarigione.

Cane agopunturaGli animali traggono enorme beneficio da questa terapia.

Per ottenere una guarigione duratura è necessario curare l’alimentazione, fare esercizio fisico, evitare stress, migliorare lo stile di vita. Altrimenti la guarigione completa non può avvenire.

L’agopuntura è nata come terapia preventiva, il compito del terapeuta era quello di non far ammalare l’individuo, in particolare l’imperatore, per cui può essere effettuata anche in assenza sintomi, per mantenere lo stato di equilibrio salutare.

La durata e la frequenza dei trattamenti viene stabilita dal veterinario in base alla diagnosi e alla prognosi.

Dott.ssa Valentina Taccini 

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Fisioterapia Veterinaria Pisa
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Chiropratica – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

La chiropratica è una disciplina nata circa un secolo fa, come metodo di mantenimento della salute e di trattamento delle disfunzioni neurologiche, muscolo-scheletriche ed i loro conseguenti effetti sull’organismo. La chiropratica tratta la ridotta motilità a livello della colonna vertebrale e delle varie ossa dello scheletro, utilizzando delle manualità indolori ed in genere gradite al paziente, evitando così l’uso di particolari mezzi di contenzione o sedativi.

La ridotta motilità tra due vertebre ed il loro eventuale disallineamento è detta “sublussazione”. Questa può essere causa di dolore, di disturbi funzionali motori, di problemi viscerali (digestivi, riproduttivi) ed immunitari (infezioni ricorrenti). Dopo un accurato esame del soggetto, che prevede l’analisi della postura, la palpazione e la valutazione del movimento, il chiropratico individua e tratta la sublussazione.  L’aggiustamento, detto “thrust” viene applicato tramite le mani o le dita, (talvolta uno strumento) applicando una “forza”, o meglio una “spinta”, rapida e di piccola ampiezza, su un preciso osso, seguendo una specifica linea di correzione che rispetta l’orientamento delle superfici articolari di due ossa adiacenti. Lo scopo di questa manualità è di ripristinare la normale motilità delle ossa interessate, di solito le vertebre e, quindi, di risolvere i problemi ad essa associati.

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Fisioterapia equina (Video) – Dott.ssa Valentina Taccini

Da “L’esperto risponde”. La dott.ssa Taccini spiega brevemente alcune tecniche fisioterapiche per il cavallo

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Chiropratica veterinaria per il cavallo – Fisioterapia Veterinaria Pisa®

La chiropratica è una disciplina medica alternativa complementare alla veterinaria tradizionale che tratta i disturbi funzionali, le sindromi del dolore e gli effetti conseguenti ai disordini del sistema neuro-muscolo-scheletrico.

La chiropratica fu fondata nel 1895 e da allora si è diffusa in tutto il mondo, dapprima in campo medico umano, successivamente in ambito veterinario. Il chiropratico veterinario è un veterinario specializzato in questa disciplina, che tratta problemi del cavallo come il calo della prestazione sportiva per disfunzioni muscolo-scheletriche, le zoppie non diagnosticate con i metodi tradizionali, dolori e rigidità di schiena, collo o spalla, intolleranza al lavoro, scarso o irregolare sviluppo delle masse muscolari.

Il chiropratico, dopo aver esaminato il cavallo ed aver individuato le zone da trattare, esercita l’aggiustamento, detto “thrust”. Il thrust è una “spinta” rapida e di piccola ampiezza, applicata con le mani su un preciso osso, che segue una specifica linea di direzione correlata all’orientamento delle superfici articolari interessate. Lo scopo di questa manualità è di ripristinare la normale funzionalità della parte e, quindi, di risolvere i problemi ad essa associati. In genere il cavallo, dapprima incuriosito dalla nuova manualità che gli viene applicata, in pochi minuti si rilassa e apprezza la terapia, mostrando chiari segni di rilassamento, per questo motivo non sono necessari né sedativi né particolari mezzi di contenzione.

Il trattamento chiropratico prevede almeno 2-3 sedute per risolvere il problema, con controlli a distanza nel tempo, variabile secondo la situazione. Alcuni dei numerosi vantaggi di questa terapia sono l’eliminazione o riduzione dell’uso di farmaci antidolorifici e antinfiammatori, la risoluzione della causa del problema e non soltanto del sintomo, la rapidità di risposta e, soprattutto, il recupero delle potenzialità atletiche del cavallo sportivo e del suo rendimento ottimale in gara.

Per maggiori informazioni visitare il sito dell’Associazione Veterinaria Chiropratica Internazionale:

www.I-V-C-A.com o  telefonare al n. 338.7294553 Dott.ssa Valentina Taccini (Toscana)

 

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