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Cenni di Omotossicologia

Gatto trattato con omotossicologiaTratto da Ordinatio Antiomotoxica et Materia Medica – ( Biologische Heilmittel Heel Gmbh Baden-Baden )

L’Omeopatia antiomotossica o Omotossicologia è basata sullo studio dei fattori tossici per l’uomo e identifica nelle “omotossine “ la causa cui ricondurre etiologicamente tutte le malattie. Qualunque organismo è continuamente attraversato da un’ enorme quantità di tossine esogene (batteri, virus, tossine alimentari, fattori di inquinamento ambientale, molecole farmacologiche di sintesi, ecc. ) ed endogene ( prodotti intermedi dei diversi metabolismi, cataboliti finali, ecc. )

Secondo l’insegnamento del padre dell’ Omotossicologia, il Prof. H.H. Reckeweg ( 1905-1985 ) “ tutti quei processi, quadri clinici e manifestazioni che noi chiamiamo malattie sono espressione della lotta dell’organismo contro tossine per renderle innocue e poi espellerle; ovvero sono l’espressione della lotta che l’organismo compie per compensare i danni provocati irreversibilmente dalle tossine”.  A seconda dell’entità dell’aggressione e dell’integrità del sistema difensivo autologo, l’organismo manifesta quadri ciclici differenti che H.H. Reckeweg classificò in 6 fasi, creando la Tavola delle Omotossicosi o Tavola delle 6 Fasi. Ogni fase rappresenta l’espressione delle diverse capacità reattive  ( infiammatorie ) dell’organismo, l’espressione di altrettanti tipi di equilibri di flusso raggiunti dall’organismo per conservare la propria omeostasi ristretta.

  • 2 sono le Fasi Umorali che rappresentano situazioni patologiche in cui la prognosi è favorevole, in quanto espressioni di una buona reattività. Si distinguono:
    • la Fase di escrezione: le tossine non arrivano neanche in contatto con le cellule epiteliali delle mucose, ma vengono inglobate ed espulse con le secrezioni fisiologiche;
    • la Fase di reazione (o di Infiammazione): grazie al processo dell’infiammazione, l’organismo neutralizza prima, ed espelle poi, le tossine entrate nel sistema di flusso.
  • 2 sono le Fasi della Sostanza Fondamentale che rappresentano situazioni patologiche in cui il carico omotossinico è localizzato, dapprima, a livello della matrice e poi a livello cellulare. Si distinguono:
    • la Fase di deposito: in questo stadio di malattia l’organismo, nell’intento di mantenere inalterato il suo equilibrio, accantona a livello connettivale quelle tossine che gli emuntori non sono riusciti ad espellere, e che la successiva, compensatoria, fase di reazione non è riuscita a neutralizzare;
    • la Fase di impregnazione: a partire da questa fase le tossine sono localizzabili non più a livello del mesenchima ma del parenchima; infatti esse vengono canalizzate a livello organico verso un “locus minoris resistentiae” espressione di una meiopragia costituzionale o iatrogenica. Inglobate a questo livello, in parenchimi nobili, iniziano a destrutturare la cellula attaccando per primi i suoi meccanismi enzimatici.
  • 2 sono le Fasi Cellulari che rappresentano situazioni patologiche in cui la prognosi non è più favorevole, in quanto espressioni della scarsa reattività tipica di una alterazione lesionale. Si distinguono:
    • la Fase di degenerazione: il perdurare dell’accumulo di tossine di impregnazione determina, dopo il parziale blocco enzimatico, il danno dell’organulo intracellulare, e la conseguente degenerazione dei tessuti;
    • la Fase di dedifferenziazione: la stimolazione infiammatoria cronica della cellula può determinare la sua sdifferenziazione in cellule anomale che, anche per il contemporaneo indebolimento-sovvertimento delle difese organiche, possono prendere il sopravvento sull’intero organismo.

Le fasi patologiche sono classificate secondo la loro rilevanza biologica, dove la prognosi diventa sempre più sfavorevole, quanto più a destra e/o più in basso è localizzata la singola manifestazione morbosa sulla tavola.

Obiettivo dell’omotossicologica è disintossicare l’organismo ed eventualmente riparare i danni causati dalle tossine attraverso i farmaci omotossicologici, cioè sostanze chimiche in diluizione omeopatica opportuna per poter innescare l’inversione dell’effetto che, intervenendo nelle reazioni enzimatiche (su cui agiscono da induttori), e sul sistema immunitario, possono attivare “sistemi difensivi” ancora in riserva. Queste sostanze indurrebbero, secondo gli omotossicologi, in quanto simili alla noxa causale, un meccanismo di difesa aggiuntivo contro le noxae già presenti (malattia).Immunologicamente, si ritiene che il meccanismo d’azione del rimedio omotossicologico sia interpretabile nel senso di un incremento della risposta cellulo-mediata. Nella rete complessa del sistema immunitario, il “ventaglio” anticorpale, si potrebbe così allargare allo scopo di attaccare e neutralizzare antigeni non solo identici, ma anche somiglianti all’originale. La sostanza terapeutica, in quanto diluita (cioè omeopatizzata) verrebbe immediatamente neutralizzata e tutto il nuovo apparato difensivo può rivolgersi contro la tossina causale.

Fondando la casa Heel nel 1936 , H.H.Reckeweg ai rimedi omeopatici classici, ha affiancato una serie di nuovi rimedi che rappresentano l’attualizzazione omeopatica dell’immunologia e della biochimica.                                                                     L’omotossicologia col suo ampio ventaglio farmacologico, offre una duplice possibilità di intervento terapeutico attraverso :

– RIMEDI SINGOLI ( INJEEL ) Sono rimedi unitari preparati miscelando diverse diluizioni del rimedio in questione. Nella fiala sono presenti in diluizioni di diverso grado.

– PREPARATI COMPOSTI ( COMPOSTI SEMPLICI – HOMACCORD – COMPOSTUM  ) Questi preparati per la loro unicità di struttura omeofarmacologica che li rende un qualcosa di diverso dalla semplice associazione, seppur sinergica di più componenti, vengono utilizzati a seconda dell’inquadramento della patologia nella tavola delle Omotossicosi, ed essi stessi possono essere inquadrati nella tavola, rappresentando una vera e propria unità terapeutica specifica per la patologia e per lo stadio della patologia.

Dott.ssa Francesca Carbone

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